Cassazione Penale, Sentenza n. 23460/2024 del 11/06/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha ritenuto fondato il ricorso del pubblico ministero solo nella parte relativa all'estensione della sospensione condizionale alla multa. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente alla sospensione condizionale della pena pecuniaria, escludendo la possibilità che la sospensione si estendesse alla multa di euro 4.000. Rimane invece confermata la sospensione condizionale della pena detentiva nella sua parte residua.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il pubblico ministero ha impugnato la sentenza del GIP di Vicenza resa con rito abbreviato che aveva condannato ciascuno degli imputati a due anni di reclusione e a una multa di euro 4.000, disponendo la sospensione condizionale della pena estesa sia alla pena detentiva sia alla pena pecuniaria. Il ricorso deduceva violazione dell'art. 163 c.p., sostenendo che, avendo la pena detentiva la misura di due anni e la sanzione pecuniaria ulteriore che, anche se ragguagliata ai sensi dell'art. 135 c.p., comporta il superamento della soglia di concedibilità del beneficio, la sospensione non poteva estendersi alla pena pecuniaria.
Norme richiamate
d.l. n. 137/2020, art. 23, comma 8
Norma richiamata per indicare che il procedimento dinnanzi alla Corte si è celebrato con contraddittorio scritto; non incide sulla decisione di merito rispetto alla sospensione della pena pecuniaria.
art. 163 c.p.
Interpretazione applicata: la sospensione condizionale della pena non può essere estesa alla pena pecuniaria quando la pena detentiva inflitta raggiunge la soglia (due anni) che esclude la concedibilità del beneficio, anche tenendo conto del ragguaglio previsto dall'art. 135 c.p.
art. 135 c.p.
Richiamato in rapporto all'ipotesi di ragguaglio della pena pecuniaria alla pena detentiva; la Corte valuta l'effetto cumulativo del ragguaglio sul superamento della soglia per la concessione della sospensione.
Massime di principio
- La sospensione condizionale della pena non può essere estesa alla pena pecuniaria quando la pena detentiva inflitta raggiunge o supera la soglia impeditiva prevista dall'art. 163 c.p.; occorre considerare anche l'effetto del 'ragguaglio' ai sensi dell'art. 135 c.p.
- Se il giudice estende per errore la sospensione condizionale alla multa in presenza di una pena detentiva che esclude la concedibilità del beneficio, la cassazione può annullare la parte della decisione che riguarda la sospensione della pena pecuniaria senza disporre il rinvio per il resto della sentenza.
- Nelle sentenze con rito abbreviato il rispetto dei limiti normativi per la concessione di benefici (come la sospensione) deve essere verificato in modo cumulativo rispetto a tutte le sanzioni inflitte (detentive e pecuniarie).
- Il pubblico ministero può impugnare l'estensione della sospensione condizionale quando ritenga che tale estensione violi espressamente disposizioni di legge; la Corte valuterà il rispetto formale e sostanziale dei limiti previsti dalla normativa.
- In casi simili, il giudice deve motivare chiaramente la compatibilità dell'estensione della sospensione con le soglie normative e con l'eventuale ragguaglio della pena pecuniaria alla pena detentiva.
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