Sentenza n. 980/2026 - Catania, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, sezione lavoro, n. 336 del 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione da parte del Ministero della sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, sezione lavoro, n. 336 del 2025, relativa al diritto alla Carta docente
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza al fine di ottenere l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, ritualmente notificata al Ministero in forma esecutiva, che aveva riconosciuto il diritto alla fruizione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1, comma 121, l. n. 107/2015, per gli anni scolastici indicati nel titolo. Il Ministero, benché ritualmente intimato, non si è costituito. La ricorrente ha dedotto l’inadempimento dell’Amministrazione e ha chiesto l’attuazione del giudicato mediante il giudizio di ottemperanza.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che la sentenza del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto era divenuta irrevocabile, che era stata notificata all’Amministrazione debitrice in forma esecutiva e che era decorso il termine dilatorio di centoventi giorni previsto per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della pubblica amministrazione. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al titolo giudiziale entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza. Per l’eventuale ulteriore inadempimento, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale della Direzione per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con facoltà di delega, attribuendogli il compito di provvedere in via sostitutiva, su richiesta della ricorrente, entro ulteriori sessanta giorni. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese, liquidate in euro 300,00 oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 1, comma 121, l. n. 107/2015
Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente
La disposizione costituisce la base normativa del diritto alla fruizione della Carta docente riconosciuto nel titolo giudiziale da eseguire.
art. 14 d.l. n. 669/1996
termine dilatorio di centoventi giorni per la proposizione di azioni esecutive nei confronti della Pubblica Amministrazione
Il decorso del termine dilatorio costituisce, insieme alla definitività e alla notificazione in forma esecutiva del titolo, presupposto per procedere all’esecuzione nei confronti dell’Amministrazione.
art. 147, comma 1, lett. a), l. n. 388/2000
La disposizione è richiamata quale modifica dell’art. 14 d.l. n. 669/1996.
art. 44, comma 3, lett. a), d.l. n. 269/2003, convertito dalla l. n. 326/2003
La disposizione, come modificata in sede di conversione, è richiamata quale ulteriore disciplina del termine dilatorio per l’esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è proponibile per ottenere l’esecuzione di un titolo giudiziale passato in giudicato quando il provvedimento sia stato notificato all’amministrazione debitrice in forma esecutiva e sia decorso il termine dilatorio previsto per le azioni esecutive nei confronti della pubblica amministrazione.
- Accertato l’inadempimento dell’amministrazione rispetto a un titolo giudiziale esecutivo, il giudice dell’ottemperanza può ordinare all’amministrazione di provvedere entro un termine prefissato e, per l’eventuale ulteriore inerzia, nominare un commissario ad acta con poteri sostitutivi.
- La nomina del commissario ad acta può essere disposta già nella sentenza di ottemperanza, subordinandone l’intervento sostitutivo all’ulteriore inadempimento dell’amministrazione e alla richiesta della parte interessata.
- Nel giudizio di ottemperanza relativo all’esecuzione di un titolo favorevole al privato, le spese seguono la soccombenza dell’amministrazione; la loro liquidazione può essere contenuta in considerazione del carattere seriale della controversia e della sua assimilabilità a una procedura esecutiva mobiliare.
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