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Sentenza

Sentenza n. 859/2026 - Salerno, Sezione 2

per la declaratoria del silenzio a fronte della diffida del 18.12.2025;

Giustizia amministrativa202600479

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune sulla diffida a concludere, previa istruttoria, il procedimento di vigilanza sull'attività commerciale e sulla conformità dei locali

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, socio accomandante di una società esercente il commercio di mobili, aveva diffidato il Comune e il responsabile del SUAP ad adottare ogni provvedimento necessario in relazione a plurime criticità riguardanti i locali dell'attività: assenza di agibilità, non conformità della superficie commerciale ai titoli edilizi, fusione di locali di diverse proprietà senza titolo edilizio, mancanza di uno specifico layout aziendale, incompatibilità con la destinazione d'uso, violazione della normativa di polizia urbana, annonaria, igienico-sanitaria e antincendio, nonché inosservanza dei parametri relativi a parcheggi, sosta e movimentazione delle merci previsti dalla normativa regionale per l'esercizio speciale di vendita di merci ingombranti. Il Comune aveva comunicato l'avvio del procedimento, fissandone la conclusione al 18 gennaio 2026, ma era rimasto apparentemente inerte. Il ricorrente ha quindi proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a., chiedendo la declaratoria dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere con un atto espresso e motivato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Nel corso del giudizio il SUAP ha adottato il provvedimento del 21 aprile 2026, con il quale, all'esito di sopralluoghi e verifiche amministrative, ha concluso l'attività di vigilanza, fornito espresso riscontro alla diffida e ordinato alla società la cessazione immediata dell'attività di commercio di mobili al di fuori dell'unità immobiliare. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui l'azione avverso il silenzio presuppone la persistente inerzia dell'amministrazione al momento della decisione; l'adozione di un provvedimento espresso durante il giudizio elimina l'interesse alla decisione sul silenzio e determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Ha inoltre precisato che l'interesse permane quando l'amministrazione adotta soltanto atti infraprocedimentali o soprassessori, privi di natura conclusiva. Le spese sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 117 c.p.a.

    L'azione avverso il silenzio richiede la persistenza dell'inerzia dell'amministrazione e dell'interesse ad agire fino al momento della decisione; l'adozione di un provvedimento espresso conclusivo nel corso del giudizio determina l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 4, comma 1, lett. b), l.r. Campania 1/2014

    Richiamato nella diffida per qualificare l'attività commerciale quale esercizio speciale per la vendita di merci ingombranti.

  • art. 16 l.r. Campania 1/2014

    Richiamato nella diffida in relazione alla disciplina dell'attività commerciale di vendita di merci ingombranti.

Massime di principio

  • L'azione avverso il silenzio è procedibile solo se, al momento della decisione, perdurano l'inerzia dell'amministrazione e l'interesse concreto dell'istante a ottenere una pronuncia sull'obbligo di provvedere.
  • L'adozione, nel corso del giudizio sul silenzio, di un provvedimento espresso e conclusivo del procedimento rende il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, indipendentemente dal contenuto favorevole o sfavorevole dell'atto.
  • La mera adozione di atti infraprocedimentali o soprassessori non esclude l'illegittimità del silenzio quando non definisce il procedimento e rinvia senza termine la decisione finale.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioDecisione e riti speciali
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesseTermini del procedimento

Testo integrale

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