Sentenza n. 1060/2026 - Catanzaro, Sezione 1
per l'annullamento della delibera di Consiglio comunale n° 89 del 9 agosto 2021 avente ad oggetto “Ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato da presentare al Ministero dell’Interno-esercizio 2020/2022-art. 259 comma 1 Tuel” pubblicata sull’albo pretorio in data 10.08.2021, nonché di ogni atto propedeutico e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: delibera del Consiglio comunale recante l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per gli esercizi 2020-2022
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la delibera del Consiglio comunale avente a oggetto l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato da presentare al Ministero dell’Interno ai sensi dell’art. 259, comma 1, TUEL, nonché gli atti propedeutici e consequenziali. Il Comune si è costituito chiedendo la declaratoria di inammissibilità o, in subordine, il rigetto del ricorso. Prima della decisione, i ricorrenti hanno dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, poiché era scaduto il mandato elettivo, chiedendo la compensazione delle spese.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui, a fronte dell’espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può esaminare il merito né procedere d’ufficio, dovendo prendere atto della disponibilità dell’azione da parte del ricorrente e dichiarare l’improcedibilità, salvo diverse richieste o repliche della controparte. Le spese di lite sono state compensate, in quanto il venir meno dell’interesse è dipeso da circostanze sopravvenute alla proposizione del ricorso.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento nell’ambito della disciplina della decisione in camera di consiglio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato quale base processuale per la trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato.
art. 259, comma 1, d.lgs. 267/2000
Disposizione richiamata nell’oggetto della delibera comunale impugnata, relativa all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, il ricorrente può disporre dell’azione fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione e dichiarare di non avere più interesse alla pronuncia.
- L’espressa dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse impedisce al giudice di decidere il merito o di procedere d’ufficio in sostituzione della parte; in assenza di diverse richieste della controparte, il giudice deve dichiarare l’improcedibilità del ricorso.
- La scadenza del mandato elettivo può costituire una circostanza sopravvenuta idonea a far venir meno l’interesse alla decisione dell’impugnazione proposta da amministratori locali.
- La sopravvenuta carenza di interesse derivante da circostanze successive alla proposizione del ricorso può giustificare la compensazione delle spese di lite.
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