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Sentenza

Sentenza n. 498/2026 - Cagliari, Sezione 1

per l'ottemperanza: della sentenza n. 94/2024 , emessa nel giudizio R.G. n. 991/2023 del Tribunale di Oristano Sezione Lavoro, pubblicata in data 08.05.2024, notificata il 24.05.2024 e passata in giudicato, con cui il Tribunale del Lavoro condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito alla corresponsione della parte ricorrente, mediante accredito sulla Carta Elettronica del Docente, dell’importo nominale di euro 1.500,00, quale contributo per la formazione del docente.

Giustizia amministrativa202600055

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata tempestiva esecuzione della sentenza del Tribunale di Oristano che aveva disposto l'accredito di 1.500 euro sulla Carta elettronica del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza n. 94/2024 del Tribunale di Oristano, Sezione Lavoro, passata in giudicato. La sentenza aveva accertato il diritto del docente, per rapporti di lavoro a termine relativi agli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021, a percepire 500 euro per ciascun anno tramite la Carta elettronica del docente e aveva condannato il Ministero all'accredito complessivo di 1.500 euro, oltre alla maggior somma tra rivalutazione e interessi legali. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso per ottemperanza, il Ministero ha eseguito tardivamente il giudicato, accreditando le somme dovute. Il ricorrente ha quindi insistito per la condanna dell'Amministrazione alle spese del giudizio, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché, nelle more del giudizio, l'Amministrazione ha eseguito il comando contenuto nella sentenza passata in giudicato, facendo conseguire al ricorrente il bene della vita perseguito. Il Collegio ha tuttavia posto le spese a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l'adempimento è intervenuto solo dopo l'incardinamento del giudizio di ottemperanza. Le spese sono state liquidate in 400 euro, oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari. Il TAR ha inoltre dato ordine all'autorità amministrativa di eseguire la sentenza.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato del giudice del lavoro.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    È richiamato quale fondamento della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente.

  • artt. 2, 5, 6 e 8 d.P.C.M. 28 novembre 2016

    Sono richiamati per le modalità e funzionalità della Carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione esegue tardivamente il giudicato dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, il giudice dichiara cessata la materia del contendere per sopravvenuto conseguimento del bene della vita.
  • L'esecuzione del giudicato intervenuta nelle more del giudizio non esclude la regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale: le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione se questa ha adempiuto soltanto dopo l'incardinamento del giudizio di ottemperanza.
  • In presenza di contenzioso seriale e di attività difensiva altamente ripetitiva e standardizzata, il giudice può liquidare le spese in misura equitativamente ridotta, pur ponendole a carico dell'amministrazione inadempiente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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