Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 20110/2025 del 29/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (magistratura di sorveglianza)

La controversia

Il condannato aveva chiesto la liberazione anticipata per i semestri dal 10/2/2014 al 10/8/2017. Il Magistrato di sorveglianza aveva respinto l'istanza; il Tribunale di sorveglianza aveva poi rigettato il reclamo, rilevando che, dopo la liberazione avvenuta il 6 ottobre 2017, l'interessato aveva commesso numerose violazioni della misura di sorveglianza speciale, alcune sfociate anche in sentenze irrevocabili di condanna. Con il ricorso per cassazione si deduceva violazione di legge in relazione all'art. 71-ter ord. pen. e vizio di motivazione, perché il provvedimento impugnato sarebbe stato illogico e contraddittorio: il medesimo magistrato di sorveglianza, con un provvedimento successivo, aveva infatti concesso la liberazione anticipata anche per il periodo 10/8/2017 - 6/10/2017, circostanza ritenuta incompatibile con il rigetto relativo ai semestri precedenti.

La decisione

La Corte ha ritenuto la doglianza manifestamente infondata. Ha osservato che il Tribunale di sorveglianza aveva correttamente valorizzato le violazioni della sorveglianza speciale come elementi significativi della carenza dei presupposti per la liberazione anticipata nei periodi anteriori, perché indice di mancata partecipazione al percorso trattamentale. Ha aggiunto che l'eventuale diverso apprezzamento compiuto dal magistrato di sorveglianza per un periodo successivo non rende illogico il diniego relativo ai periodi precedenti, trattandosi di autonoma valutazione di segmenti temporali distinti. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 71-ter ord. pen.

    è richiamato dal ricorrente come norma violata; la Corte non ne offre una ricostruzione autonoma, ma ritiene infondata la censura perché la valutazione dei presupposti per la liberazione anticipata può fondarsi sulle violazioni successive e sulla complessiva partecipazione al trattamento nei periodi considerati.

  • art. 616 c.p.p.

    è la base per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.

Massime di principio

  • In materia di liberazione anticipata, le violazioni della misura di sorveglianza speciale possono essere valorizzate come indici della mancata partecipazione del condannato al percorso trattamentale e, quindi, della carenza dei presupposti per il beneficio nei periodi precedenti alle violazioni.
  • La valutazione sulla liberazione anticipata può essere compiuta per segmenti temporali distinti: un eventuale diverso esito relativo a un periodo successivo non rende automaticamente illegittimo il diniego riferito a periodi anteriori.
  • In sede di legittimità non è consentita una mera lettura alternativa del materiale valutativo già esaminato dal giudice di merito quando questi abbia fornito una risposta logicamente coerente e adeguata.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e, salvo assenza di colpa nella causa di inammissibilità, al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieLiberazione anticipataImpugnazioni
RamiEsecuzione penaleProcesso penale
IstitutiPrescrizione del reato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.