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Ordinanza

Ordinanza n. 201/2026 - Latina, Sezione 2

per l’annullamento - dell’ordinanza del Comune di Minturno n. -OMISSIS-, recante l’ordine di demolizione di alcune opere abusive edificate sul terreno dei ricorrenti; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguente con ogni conseguenza di legge.

Giustizia amministrativa202600545

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive realizzate sul terreno dei ricorrenti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza comunale di demolizione e ne hanno chiesto incidentalmente la sospensione dell’esecuzione ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Dal testo non risultano specificamente indicati i motivi di illegittimità dedotti contro l’ordinanza. Successivamente all’adozione del provvedimento impugnato, i ricorrenti hanno presentato una richiesta di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001.

La decisione

Il TAR ha respinto l’istanza cautelare, ritenendo insussistenti i presupposti dell’art. 55 c.p.a. In particolare, ha escluso il periculum in mora perché la richiesta di accertamento di conformità presentata dopo l’ordinanza di demolizione determina la sospensione di tutti gli effetti del provvedimento, impedendone l’attuazione fino alla conclusione del procedimento di valutazione della richiesta. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    non sussistono i presupposti previsti dall’art. 55 del cod.proc.amm. per la concessione dell’invocata misura cautelare

    La tutela cautelare richiede la sussistenza dei presupposti previsti dalla norma; nel caso concreto è mancato il periculum in mora.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    la richiesta di accertamento di conformità ex art. 36-bis del d.P.R. n. 380/2001 ... vale a determinare la sospensione di tutti gli effetti (nessuno escluso) di quest’ultima

    La presentazione della richiesta di accertamento di conformità successivamente all’ordinanza di demolizione sospende tutti gli effetti di quest’ultima e ne impedisce l’attuazione fino alla conclusione del relativo procedimento.

Massime di principio

  • La presentazione, dopo un’ordinanza di demolizione, di una richiesta di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001 sospende tutti gli effetti dell’ordinanza, compresa la possibilità di darvi esecuzione, fino alla conclusione del procedimento di valutazione della richiesta.
  • Quando la presentazione della richiesta di accertamento di conformità ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001 impedisce temporaneamente l’esecuzione dell’ordinanza di demolizione, viene meno il periculum in mora necessario per ottenere la sospensione cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàSilenzio della pubblica amministrazione

Testo integrale

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