Cassazione Civile, Ordinanza n. 27680/2025 del 16/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (ente previdenziale)
La controversia
Una società in liquidazione aveva impugnato davanti al tribunale l’estratto di ruolo relativo a una cartella di pagamento per contributi INPS riferiti ad anni anteriori, sostenendo di avere appreso solo tramite estratto dell’esistenza della cartella e chiedendo di accertare l’inesistenza del diritto a procedere ad esecuzione forzata. In appello l’Agenzia delle Entrate-Riscossione aveva ottenuto riforma della decisione favorevole alla società. In Cassazione la società ha articolato quattro motivi: 1) nullità/inammissibilità dell’appello per asserita invalidità della costituzione di ADER a mezzo di avvocato del libero foro, in mancanza di prova della disponibilità dell’Avvocatura dello Stato e della documentazione interna richiamata; 2) questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602/1973 per contrasto con artt. 3 e 117 Cost. e con CEDU, assumendo irragionevolezza della disciplina che limita l’impugnabilità dell’estratto di ruolo; 3) riconoscimento del sopravvenuto interesse ad agire per ius superveniens, allegando pregiudizi da iscrizione a ruolo (impossibilità di partecipare ad appalti e di ottenere il DURC); 4) violazione dell’art. 342 c.p.c. per asserita genericità dell’appello di ADER.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché ADER può difendersi tramite avvocati del libero foro senza necessità di produrre in giudizio la procura o il protocollo, essendo sufficiente la sussistenza del presupposto legale; ha ritenuto manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sul regime dell’impugnazione dell’estratto di ruolo; ha dichiarato inammissibile il terzo motivo perché la società non aveva adeguatamente allegato né censurato la ratio decidendi del difetto di concreta indicazione del pregiudizio tipico richiesto dall’art. 12, comma 4-bis; ha dichiarato inammissibile anche il quarto motivo per difetto di specificità, non avendo la ricorrente trascritto le parti rilevanti dell’appello. Condannata la ricorrente alle spese in favore di ADER; nessuna statuizione sulle spese verso INPS per la sua condotta processuale; attestato l’obbligo dell’ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
art. 1, d.l. n. 193 del 2016
richiamato quale base normativa del sistema di rappresentanza e difesa di ADER e dei criteri generali per il conferimento degli incarichi
art. 11 d.lgs. n. 546 del 1992
richiamato dalla ricorrente sul tema della rappresentanza processuale dell’agente della riscossione
art. 5 d.P.C.M. 5 giugno 2017
richiamato dalla ricorrente in relazione alla difesa di ADER a mezzo avvocato del libero foro
art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933
richiamato come regola sulla delibera motivata nei casi speciali di patrocinio dell’Avvocatura dello Stato
artt. 4 e 17 d.lgs. n. 50 del 2016
richiamati nel contesto dei criteri di affidamento degli incarichi professionali
art. 1, comma 5, d.l. n. 193 del 2016
richiamato quale fonte dei criteri generali per la scelta del difensore
art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602 del 1973
"L’estratto di ruolo non è impugnabile..."
la norma limita l’impugnazione diretta del ruolo e della cartella invalida a casi tassativi in cui il debitore dimostri un concreto pregiudizio tipico (appalti, pagamenti da PA, perdita di benefici)
art. 3-bis del d.l. n. 146 del 2021
norma introduttiva della disciplina sopravvenuta sull’impugnazione dell’estratto di ruolo
art. 80, comma 4, d.lgs. n. 150 del 2016
richiamato dalla ricorrente quale indice del pregiudizio derivante dall’iscrizione a ruolo nel contesto delle procedure di gara
art. 372 c.p.c.
richiamato come veicolo processuale per il deposito di documenti nuovi in cassazione nei limiti ammessi
art. 342 c.p.c.
richiamato per il requisito di specificità dei motivi di appello
art. 366, comma 1, nn. 4 e 6, c.p.c.
richiamato per l’onere di specificità del ricorso per cassazione e la necessità di trascrizione essenziale degli atti rilevanti
art. 91 c.p.c.
richiamato per la regolazione delle spese secondo soccombenza
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002
richiamato per l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto del ricorso
artt. 3 e 117 Cost.
invocati dalla ricorrente a fondamento della questione di legittimità costituzionale
art. 6 CEDU
invocato dalla ricorrente a sostegno della questione di legittimità costituzionale
art. 1, Protocollo n. 1 CEDU
invocato dalla ricorrente a sostegno della questione di legittimità costituzionale
art. 24 Cost.
richiamato nella menzione della decisione della Corte costituzionale sul nuovo art. 12, comma 4-bis
art. 77 Cost.
richiamato nella menzione della decisione della Corte costituzionale sul nuovo art. 12, comma 4-bis
art. 111 Cost.
richiamato nella menzione della decisione della Corte costituzionale sul nuovo art. 12, comma 4-bis
art. 113 Cost.
richiamato nella menzione della decisione della Corte costituzionale sul nuovo art. 12, comma 4-bis
Massime di principio
- L’agente della riscossione può costituirsi e difendersi mediante avvocato del libero foro nei casi consentiti dalla disciplina di settore senza che debba essere prodotta in giudizio, a pena di inammissibilità, la procura speciale o il protocollo d’intesa, poiché la sussistenza del presupposto legale è implicita nella scelta del difensore.
- Nel giudizio di impugnazione dell’estratto di ruolo, la tutela è ammessa solo se il debitore allega e dimostra uno dei pregiudizi tipici previsti dall’art. 12, comma 4-bis, d.P.R. n. 602/1973; non basta una generica deduzione di difficoltà future o astratte.
- L’interesse ad agire è una condizione dinamica dell’azione che può essere influenzata da ius superveniens fino alla decisione, ma la parte deve comunque allegare specificamente il fatto costitutivo del pregiudizio e confrontarsi con tutte le rationes decidendi della sentenza impugnata.
- In cassazione, la censura di inammissibilità dell’appello per difetto di specificità richiede a sua volta un motivo specifico, con trascrizione essenziale delle parti rilevanti dell’atto di appello; in mancanza, il motivo è inammissibile.
- La disciplina limitativa dell’impugnazione dell’estratto di ruolo è stata ritenuta non meritevole di accoglimento nel giudizio di legittimità, in coerenza con il controllo già operato dalla giurisprudenza costituzionale sul nuovo art. 12, comma 4-bis.
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