Sentenza n. 5619/2026 - Napoli, Sezione 6
Avverso e per la declaratoria di illegittimità del silenzio inadempimento rifiuto formatosi sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno formalizzata dal richiedente in data 16.06.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sull’istanza di rilascio di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro presentata il 16 giugno 2025; nel corso del giudizio è stato adottato un diniego il 27 luglio 2026
Esito
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. contro l’inerzia del Ministero dell’Interno e della Questura di Napoli sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro presentata il 16 giugno 2025. Dopo la proposizione del ricorso, l’amministrazione ha adottato, il 27 luglio 2026, un provvedimento espresso di diniego. Il ricorrente ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la liquidazione del patrocinio a spese dello Stato.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l’inerzia contestata è venuta meno con l’adozione del provvedimento espresso di diniego del 27 luglio 2026. Non ha esaminato la legittimità del diniego, che non costituiva l’oggetto del ricorso avverso il silenzio. Le spese di lite sono state compensate per le peculiari connotazioni della controversia. La decisione sulla richiesta di ammissione al patrocinio a spese dello Stato e sulla relativa liquidazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 18 novembre 2026, in attesa delle integrazioni documentali richieste dalla commissione competente.
Norme richiamate
artt. 31 e 117 c.p.a.
Ritenuto che sul presente ricorso avverso il silenzio vada dichiarata cessata la materia del contendere, dal momento che l’inerzia censurata con il presente ricorso ex artt. 31 e 117 c.p.a. è comunque venuta meno;
Nel giudizio avverso il silenzio, l’adozione in corso di causa di un provvedimento espresso che fa venir meno l’inerzia determina la cessazione della materia del contendere.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l’adozione durante il processo di un provvedimento espresso sulla domanda amministrativa fa venir meno l’inerzia censurata e comporta la cessazione della materia del contendere, senza che ciò implichi una pronuncia sulla legittimità del provvedimento sopravvenuto.
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