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Sentenza

Sentenza del 10/02/2021 n. 1318 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

Tarsu - organo competente a deliberare

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il giudice ha ritenuto sussistente la competenza residuale del Sindaco ad adottare l'adeguamento periodico delle tariffe TARSU quando lo statuto comunale attribuisce al Sindaco tutti gli atti di amministrazione non specificatamente riservati ad altri organi. Di conseguenza l'atto impugnato è stato dichiarato adottato da organo competente e la impugnazione è stata respinta

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente censurava la competenza del Sindaco ad adottare l'adeguamento periodico delle tariffe TARSU, sostenendo che tale potestà spettasse all'organo consiliare o ad altro organo statutariamente individuato; il Comune/Sindaco sosteneva invece la propria competenza residuale prevista dallo statuto comunale

Norme richiamate

  • L.R. n. 7 del 1992, art. 13

    La norma regionale è stata interpretata nel senso di riconoscere al livello regionale disposizioni rilevanti in materia di tributi locali/gestione rifiuti che, combinate con lo statuto comunale, possono incidere sulla ripartizione delle competenze tra organi comunali

  • L.R. n. 26/9, art. 41

    Richiamata come riferimento regionale sulla disciplina degli organi comunali e sulle attribuzioni, utile a valutare il significato delle previsioni statutarie locali in ordine alla competenza residuale del Sindaco

  • D.Lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.)

    Il Testo Unico degli Enti Locali è stato utilizzato per ricostruire i poteri e le funzioni del Sindaco e degli altri organi comunali, confermando che le attribuzioni non espressamente riservate ad altri organi possono ricadere nel perimetro delle funzioni del Sindaco ove lo statuto lo preveda

  • Consiglio di giustizia amministrativa, Regione Sicilia n. 1046/2012

    Giurisprudenza richiamata che ha già affermato principi analoghi circa la competenza residuale del Sindaco in materia di atti amministrativi comunali non riservati dallo statuto ad altri organi

  • Consiglio di giustizia amministrativa, Regione Sicilia n. 325/2013

    Ulteriore pronuncia confermativa del precedente orientamento: valutazione della natura dell'atto (amministrativo/di indirizzo) e del contenuto dello statuto comunale per determinare la competenza

Massime di principio

  • Se lo statuto comunale attribuisce al Sindaco la competenza residuale per gli atti di amministrazione non riservati ad altri organi, gli adeguamenti periodici delle tariffe TARSU possono essere adottati dal Sindaco.
  • Se lo statuto o una norma derogatoria riservano espressamente la materia tariffaria al Consiglio comunale o ad altro organo collegiale, il Sindaco non può sostituirsi a tale organo.
  • Nel giudizio di legittimità l'elemento decisivo è il contenuto testuale dello statuto comunale e la qualificazione giuridica dell'atto (se si tratta di mera attuazione tecnica o di scelta discrezionale di indirizzo): atti meramente esecutivi/di natura amministrativa sono più facilmente riconducibili alla competenza sindacale residuale.
  • Occorre verificare la compatibilità con le norme statali e regionali (es. TUEL e leggi regionali): l'attribuzione statutaria non può contravvenire a riserve normative inderogabili.
  • In caso di contenzioso, la giurisprudenza amministrativa tende a rispettare la ripartizione statutaria delle competenze, a condizione che l'atto rispetti i limiti procedurali e sostanziali previsti dalla legge.

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