Sentenza n. 1323/2026 - Milano, Sezione 2
per l'annullamento dell'atto ad oggetto “TREE COLLECTION S.R.L., CON SEDE IN PRESEZZO (BG) VIA DELLE MORE N. 1. PARTITA IVA 04397133164. COMPENDIO IMMOBILIARE DENOMINATO VILLA BONOMI, VIA PANORAMICA SAN PIETRO N. 57-65, COMO. CONCLUSIONE PROCEDIMENTO AVVIATO IN DATA 28/03/2023 PROT. 0052169 E CONTESTUALE DIVIETO DI PROSECUZIONE ATTIVITÀ TURISTICO RICETTIVA” emanato dal Comune di Como, Settore Pianificazione del Territorio, Edilizia privata e SUAP in data 24 luglio 2023; nonché di ogni altro atto presupposto, consequenziale e, comunque, connesso al predetto atto, in particolare la nota del Comune di Como, Settore Pianificazione del Territorio, Edilizia privata e SUAP di comunicazione di avvio del procedimento in data 28 marzo 2023 Prot. n. 0052169.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: divieto di prosecuzione dell’attività turistico-ricettiva extralberghiera presso il complesso immobiliare denominato Villa Bonomi
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ricorrente ha impugnato il provvedimento del Comune di Como del 24 luglio 2023, con il quale era stato vietato lo svolgimento di ogni attività finalizzata all’uso turistico-ricettivo extralberghiero del complesso immobiliare denominato Villa Bonomi. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti e connessi, tra cui la comunicazione di avvio del procedimento del 28 marzo 2023. Il testo della sentenza non espone i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso dell’udienza pubblica, il difensore della ricorrente ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse alla definizione del ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal difensore della società ricorrente all’udienza pubblica. Non è stata quindi esaminata la legittimità del divieto di prosecuzione dell’attività turistico-ricettiva né sono stati valutati i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della particolarità della vicenda e dell’esito della controversia.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara in corso di causa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti.
- La sopravvenuta carenza di interesse può essere rilevata e dichiarata dal giudice amministrativo anche sulla base della dichiarazione resa dal difensore della parte ricorrente in udienza, purché emerga la volontà di non ottenere più la decisione sulla domanda.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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