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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24135/2025 del 01/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per Cassazione avverso l'ordinanza che ha respinto l'affidamento in prova al servizio sociale e ammesso la misura domiciliare. Si censura la nullità della notifica del decreto di fissazione dell'udienza camerale (violazione degli artt. 170 e 179 c.p.p.), in particolare per la mancata prova della ricezione dell'avviso di deposito (mancanza della cartolina attestante la ricezione della seconda raccomandata). Si lamenta inoltre carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione (art. 606, comma 1 lett. e) c.p.p.) nella parte in cui il Tribunale ha rigettato l'eccezione di nullità nonostante l'assenza della prova della ricezione.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto che la notificazione fosse stata eseguita secondo la procedura di deposito dopo inutili ricerche all'indirizzo dichiarato; l'ufficiale giudiziario attestò il deposito e l'invio della comunicazione di avvenuto deposito. Pur mancando la cartolina della seconda raccomandata, risultava che la difesa aveva depositato il 27/11/2024 una memoria e un'istanza di rinvio per legittimo impedimento, allegando documentazione sanitaria, e che in udienza la difesa aveva reiterato la richiesta di rinvio: tali atti dimostravano che la ricorrente era venuta a conoscenza dell'udienza e aveva chiesto di parteciparvi. La Corte ha ritenuto che la dedotta nullità sia stata sollevata tardivamente e che non risulti un pregiudizio derivante dall'asserita viziosità della notificazione. Ricorrente condannata al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Ricorribilità per vizi di forma e inosservanza di norme processuali a pena di nullità; invocata dalla ricorrente per denunciare la nullità della notificazione.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Motivazione insufficiente, contraddittoria o illogica come motivo di ricorso; la censura è stata respinta perché la motivazione del Tribunale è ritenuta congrua alla luce degli atti che dimostravano la conoscenza dell'udienza.

  • artt. 170 e 179 cod. proc. pen.

    Norme riguardanti l'intervento dell'interessato e le formalità della notificazione nelle procedure camerali; la ricorrente invocava tali norme per sostenere la nullità della notifica, ma la Corte ha ritenuto che la prova documentale e il comportamento processuale della difesa dimostrassero comunque la conoscenza dell'udienza.

Massime di principio

  • La mancata produzione della cartolina di ritorno non determina automaticamente la nullità della notificazione se esistono altri elementi che dimostrano la conoscenza dell'atto da parte dell'interessato (es. memorie, istanze o comportamenti processuali posteriori che dimostrino consapevolezza dell'udienza).
  • Per contestare efficacemente una notificazione per deposito è opportuno provare concretamente la mancata ricezione (es. dichiarazioni, attestazioni ufficiali, verifica delle spedizioni) e sollevare l'eccezione tempestivamente, prima che il comportamento della difesa dimostri conoscenza dell'atto.
  • La corte valuta non solo la regolarità formale della notificazione ma anche l'eventuale pregiudizio sostanziale: un vizio formale non rileva se non è dimostrato che abbia influito sulle garanzie difensive.
  • È consigliabile, in caso di contestazione della notifica, depositare tempestivamente memorie e richieste di rinvio specificando la mancata ricezione e allegando ogni elemento probatorio utile (ricevute, attestazioni postali, dichiarazioni sostitutive) prima dell'udienza.
  • Il comportamento processuale della difesa (ad es. richiesta di partecipare o istanze conseguenti alla ricezione di informazioni sull'udienza) può essere interpretato come prova indiretta della conoscenza dell'udienza e quindi escludere la nullità impugnata.

Testo integrale

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