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Sentenza

Sentenza n. 545/2026 - Torino, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento del Comune di Torino n. prot.-OMISSIS-emesso in data -OMISSIS-, di diniego di assegnazione di un alloggio di edilizia sociale per emergenza abitativa motivata da sfratto per morosità;

Giustizia amministrativa202400009

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che il ricorrente aveva ottenuto il bene della vita perseguito, ossia l'assegnazione di un alloggio di edilizia sociale, anche se sulla base di presupposti differenti rispetto a quelli originariamente dedotti. È stata disposta l'integrale compensazione delle spese processuali, conformemente all'intesa raggiunta dalle parti.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di assegnazione di un alloggio di edilizia sociale per emergenza abitativa, motivato da sfratto per morosità

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dal Comune di Torino in ordine alla richiesta di assegnazione di un alloggio di edilizia sociale per emergenza abitativa, fondata su uno sfratto per morosità. Nel corso del giudizio, dopo il rigetto delle istanze cautelari, la pratica relativa all'assegnazione di un alloggio in favore del ricorrente ha avuto esito positivo, sebbene sulla base di diversi presupposti di fatto e di diritto. Le parti hanno quindi dichiarato congiuntamente che il ricorrente aveva conseguito il bene della vita richiesto e che era venuto meno il suo interesse alla prosecuzione del giudizio, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione integrale delle spese.

Massime di principio

  • La sopravvenuta attribuzione al ricorrente del bene della vita richiesto determina la carenza dell'interesse concreto e attuale alla prosecuzione del giudizio di annullamento e comporta l'improcedibilità del ricorso, anche quando l'attribuzione sia intervenuta sulla base di presupposti di fatto e di diritto diversi da quelli originariamente contestati.
  • Quando le parti concordano sulla sopravvenuta carenza di interesse e sulla compensazione delle spese, il giudice può dichiarare improcedibile il ricorso e disporre la compensazione integrale delle spese processuali.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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