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Sentenza

Sentenza n. 853/2026 - Torino, Sezione 2

per l'ottemperanza alla SENTENZA N. 3121/2024, EMESSA NEL GIUDIZIO R.G. N. 4025/2024, DEL TRIBUNALE DI TORINO, SEZIONE LAVORO, PUBBLICATA IN DATA 21.11.2024, NOTIFICATA IL 29.11.2024 E PASSATA IN GIUDICATO, CON CUI IL TRIBUNALE DEL LAVORO CONDANNA IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE E DEL MERITO ALLA CORRESPONSIONE A PARTE RICORRENTE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO PER REITERAZIONE DEI CONTRATTI DELL'IMPORTO DI EURO 8.890,78.

Giustizia amministrativa202503568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione, inizialmente, di una sentenza civile passata in giudicato che aveva condannato il Ministero al pagamento di € 8.890,78 a titolo di risarcimento del danno per reiterazione di contratti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (creditrice in ottemperanza)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 114 c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Torino, Sezione lavoro, passata in giudicato, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato a corrisponderle € 8.890,78 a titolo di risarcimento del danno per reiterazione di contratti. Ha chiesto il pagamento della sorte capitale e degli interessi legali, con esclusione delle spese liquidate direttamente in favore dei procuratori antistatari, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia. Il Ministero si è costituito con atto di mera forma. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha eseguito il giudicato, determinando il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando l'intervenuta ottemperanza in corso di causa alla sentenza civile azionata. Ha tuttavia posto le spese di lite a carico del Ministero sulla base del principio della soccombenza virtuale, poiché l'esecuzione è intervenuta soltanto durante il giudizio di ottemperanza. Le spese sono state liquidate in € 500,00, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato ove versato, con distrazione in favore dei procuratori della ricorrente dichiaratisi antistatari. La sentenza ordina all'autorità amministrativa di eseguire il provvedimento.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza civile; la sopravvenuta esecuzione in corso di causa ha determinato la cessazione della materia del contendere.

  • D.M. 55/2014

    Parametri utilizzati per la liquidazione delle spese di lite, ridotte dal Collegio in ragione della semplicità e serialità dell'attività difensiva e dell'esito del giudizio.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza promosso per l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato, l'intervenuta esecuzione integrale del comando giudiziale nel corso del processo determina la cessazione della materia del contendere per sopravvenuto venir meno dell'interesse alla decisione.
  • Quando l'Amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, le spese processuali possono essere poste a suo carico in applicazione del principio della soccombenza virtuale, anche se il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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