Provvedimento del 04/03/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento aggiorna il modello 730/2013 e le relative istruzioni con correzioni tecniche e l’introduzione della casella "Casi particolari addizionale regionale" per il Veneto, al fine di consentire l’aliquota agevolata dello 0,9% a determinati contribuenti disabili o con familiari disabili a carico.
Modifiche al modello 730/2013 e alle istruzioni
Modificazioni del modello 730/2013 e delle relative istruzioni
Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dispone una serie di modifiche al modello di dichiarazione "730/2013" già approvato con provvedimento del 15 gennaio 2013, nonché alle relative istruzioni. Le variazioni servono a correggere errori materiali e a introdurre una specifica indicazione per l’addizionale regionale del Veneto.
Oggetto delle modifiche
Le modifiche riguardano sia il frontespizio del modello sia varie pagine delle istruzioni. In particolare, viene inserita una nuova casella nel modello e vengono aggiornati alcuni riferimenti testuali e rinvii a dati del CUD 2013, oltre ad alcuni chiarimenti nell’appendice delle istruzioni.
Nuova casella nel frontespizio
Nel frontespizio del modello, dopo i campi relativi al domicilio fiscale al 31/12/2012, viene inserita una casella denominata:
- "Casi particolari addizionale regionale"
Questa casella è funzionale alla disciplina agevolata prevista per il Veneto.
Modifiche alle istruzioni: chiarimenti e correzioni
Le istruzioni del modello sono corrette e integrate in più punti:
- Alla pagina 3, nella tabella "Condizione generale di esonero", la formula viene modificata sostituendo le parole "imposta lorda" con "imposta lorda (*)" e viene aggiunta la nota secondo cui l’imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo.
- Alla pagina 11, nel paragrafo sul domicilio fiscale ai fini dell’addizionale regionale e comunale, viene inserito il chiarimento che la casella "Casi particolari addizionale regionale" va barrata solo da chi ha domicilio fiscale nella regione Veneto e si trova nelle condizioni indicate in Appendice alla voce "Veneto Addizionale regionale casi particolari", per beneficiare dell’aliquota agevolata.
- Alla pagina 15, per i codici Titolo 5 e Titolo 10, viene precisato che non vanno indicati i giorni e la percentuale di possesso.
- Alle pagine 52 e 53, vengono corretti diversi riferimenti ai punti del CUD 2013 relativi ai righi F3 e F4.
- Alla pagina 63, nella voce "Oneri sostenuti dalle società semplici", vengono corretti alcuni riferimenti testuali, tra cui la formulazione relativa alla misura del 19 per cento e la specificazione degli interessi passivi in dipendenza di prestiti e mutui agrari.
- Alla pagina 65, nella voce "Società semplici e imprese familiari in agricoltura" dell’Appendice, il riferimento a "Mod. Unico Persone fisiche 2012" viene aggiornato in "Mod. Unico Persone fisiche 2013".
Disciplina speciale per il Veneto
Nell’Appendice viene inserita la voce "Veneto - Addizionale regionale casi particolari", che prevede un’aliquota agevolata dello 0,9% per:
- soggetti disabili ai sensi dell’art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con reddito imponibile per l’anno 2012 non superiore a euro 45.000;
- contribuenti con familiare disabile, ai sensi della medesima legge n. 104/1992, fiscalmente a carico, con reddito imponibile per l’anno 2012 non superiore a euro 45.000,00.
Se il disabile è fiscalmente a carico di più soggetti, l’aliquota dello 0,9% si applica solo se la somma dei redditi delle persone di cui è a carico non supera euro 45.000,00. Per ottenere l’agevolazione, deve essere barrata la casella "Casi particolari addizionale regionale" nel frontespizio del modello 730, nel riquadro del domicilio fiscale.
Finalità del provvedimento
Le modifiche sono motivate dalla necessità di correggere errori materiali riscontrati dopo la pubblicazione del modello di dichiarazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il provvedimento quindi non introduce una nuova disciplina generale, ma aggiorna e rettifica il modello e le istruzioni già approvati.
Riferimenti normativi richiamati
Il provvedimento richiama come base delle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia:
- il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con specifici riferimenti agli articoli 57, 62, 66, 67 comma 1, 68 comma 1, 71 comma 3 lettera a), e 73 comma 4;
- lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, articoli 5 comma 1 e 6 comma 1;
- il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2001, articolo 2 comma 1;
- il decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 febbraio 2001.
Viene inoltre richiamato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2013, che aveva approvato i modelli 730 e la relativa documentazione. La pubblicazione del presente provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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