Provvedimento del 01/03/2013
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento individua gli Stati o territori con i quali non risultano in vigore accordi per lo scambio di informazioni e per l’assistenza al recupero crediti, ai fini dell’imposta sulle transazioni finanziarie prevista dalla legge n. 228/2012 e dal decreto attuativo del 21 febbraio 2013. Sono esclusi tutti gli Stati non compresi nell’elenco dei Paesi UE/SEE e assimilati indicati nel testo.
Individuazione degli Stati o territori esclusi ai fini dell’imposta sulle transazioni finanziarie
Individuazione degli Stati o territori ai fini dell’imposta sulle transazioni finanziarie
Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate, protocollo n. 2013/26948 del 1 marzo 2013, individua gli Stati o territori con i quali non sono in vigore accordi per lo scambio di informazioni e per l’assistenza al recupero dei crediti, ai sensi dell’articolo 19, comma 4, terzo periodo, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 21 febbraio 2013. La finalità è quella di dare attuazione alle regole applicative dell’imposta sulle transazioni finanziarie introdotta dalla legge di stabilità 2013.
Quadro normativo di riferimento
Il documento richiama come base normativa:
- l’articolo 1, comma 491, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, che istituisce l’imposta sulle transazioni finanziarie;
- il comma 500 della stessa legge, che demanda a un decreto ministeriale la definizione delle modalità di applicazione;
- il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 21 febbraio 2013, che disciplina le modalità attuative;
- l’articolo 19, comma 4, terzo periodo, del medesimo decreto, che affida a un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate l’individuazione degli Stati o territori rilevanti.
Sono inoltre richiamate le norme sulle attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate e la disciplina normativa di riferimento, tra cui il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia, la legge n. 228/2012, la direttiva 2011/16/UE, la direttiva 2010/24/UE recepita dal decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 149, e la Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1988, come modificata dal protocollo del 27 maggio 2010.
Stati o territori considerati esclusi
Il provvedimento stabilisce che sono da considerarsi privi degli accordi richiesti tutti gli Stati o territori diversi da quelli espressamente elencati nel testo. L’elenco dei Paesi con i quali gli accordi risultano vigenti comprende:
- Austria
- Belgio
- Bulgaria
- Cipro
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Grecia
- Irlanda
- Islanda
- Lettonia
- Lituania
- Lussemburgo
- Malta
- Norvegia
- Paesi Bassi
- Polonia
- Portogallo
- Regno Unito
- Repubblica ceca
- Romania
- Slovacchia
- Slovenia
- Spagna
- Svezia
- Ungheria
Di conseguenza, tutti gli Stati o territori non ricompresi in tale elenco sono quelli con i quali non risultano in vigore gli accordi richiesti dalla disciplina applicabile.
Effetto operativo del provvedimento
Il contenuto del provvedimento serve a delimitare, per l’applicazione dell’imposta sulle transazioni finanziarie, l’ambito degli Stati o territori che non consentono il regime agevolato collegato alla presenza di accordi di cooperazione amministrativa e assistenza al recupero crediti. Il documento non introduce ulteriori adempimenti, importi o termini, ma si limita all’individuazione dei Paesi rilevanti ai fini della normativa attuativa.
Data e sottoscrizione
Il provvedimento è datato Roma, 1 marzo 2013, ed è sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera.
Testo integrale
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