Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34958/2022 del 21/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Lenzo è stato ritenuto responsabile del reato previsto dall'art. 95 d.P.R. n. 115/2002 per avere indicato nella domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato un reddito inferiore a quello effettivamente percepito (ha dichiarato euro 10.189,00 anziché il reddito complessivo di euro 12.535,00 del 2013). In Cassazione il ricorrente ha denunciato: (I) insufficiente motivazione rispetto all'elemento soggettivo contestando che l'errore fosse colposo o dovuto a negligenza (ha sostenuto di aver compilato la domanda in base alla Certificazione Unica 2014 ricevuta dal patronato); (II) mancata o errata applicazione dell'art. 131-bis cod. pen. (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto) e vizio di motivazione sulla mancata valutazione dei relativi presupposti.

La decisione

La Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto la motivazione dei giudici di merito adeguata: la sentenza d'appello ha puntualmente argomentato che il ricorrente aveva redatto la propria dichiarazione dei redditi da cui risultavano i maggiori introiti, escludendo la tesi dell'errore o della mera negligenza e desumendo la volontà di affermare il falso. Sul secondo motivo la Corte ha invece riscontrato insufficiente motivazione della Corte d'appello: i giudici non hanno verificato compiutamente i requisiti normativi per l'applicazione dell'art. 131-bis, limitandosi a considerazioni generiche sul disvalore della condotta. Perciò la sentenza impugnata è annullata limitatamente alla valutazione circa l'esclusione della punibilità ex art. 131-bis e la causa è rinviata alla Corte d'appello di Messina, altra sezione, per nuovo giudizio su quel punto.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 95

    Norma che incrimina le falsità o omissioni nelle istanze per il patrocinio a spese dello Stato; la Corte ha confermato che la falsa dichiarazione di reddito integra il reato e ha motivato la condanna ritenendo provata la volontà di affermare il falso.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Prevede l'esclusione della pena per particolare tenuità del fatto; la Corte ha osservato che l'istituto è astrattamente applicabile anche alla forma aggravata del reato di cui all'art. 95 DPR 115/2002, ma che il giudice di merito deve verificare e motivare compiutamente la sussistenza dei requisiti previsti dalla norma.

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    Norma procedurale che disciplina la sintesi e la riepilogazione dei motivi di ricorso in Cassazione; è stata richiamata per la ricostruzione dei motivi dedotti dall'imputato.

Massime di principio

  • In ipotesi di false dichiarazioni per il patrocinio a spese dello Stato il giudice valuta attentamente l'elemento soggettivo: la sola esistenza delle condizioni reddituali per l'ammissione può far sorgere un dubbio di mera negligenza, ma la prova di condotte che mostrino consapevolezza del falso può sostenere la responsabilità dolosa.
  • L'art. 131-bis cod. pen. (esclusione della punibilità per particolare tenuità) è applicabile anche in astratto a reati aggravati; tuttavia il giudice deve analizzare espressamente i requisiti normativi e motivare la decisione in maniera specifica: una motivazione generica è insufficiente e legittima la cassazione limitata su quel punto.
  • La documentazione fiscale e la dichiarazione dei redditi sono elementi determinanti: se l'imputato ha materialmente redatto o avuto conoscenza di documenti che dimostrano il reddito reale, è più difficile sostenere l'errore involontario.
  • In simili contenziosi difensivi è strategico produrre prove concrete di errore, distrazione o di circostanze attenuanti e, alternativamente, documentazione e argomenti idonei a dimostrare la tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.