Ordinanza n. 62/2026 - Napoli, Sezione 6
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di “revocaextraspi” del mod. 209 rilasciato in data 08/07/2024 in favore del cittadino straniero SINGH LOVEJIT ad esito della definizione dell'istanza risultata inoltrata in nome e per conto di AMALFI VINCENZO, identificata con NA5607469739 e munita di codice di registrazione P-NA/L/Q/2022/102552.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di revoca del mod. 209 rilasciato in favore del cittadino straniero all'esito della definizione di un'istanza presentata in nome e per conto di altro soggetto
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento di revoca del mod. 209. In sede cautelare ha dedotto, tra l'altro, il difetto di istruttoria, evidenziando di avere presentato una memoria endoprocedimentale e di avere documentato l'assunzione da parte di un diverso datore di lavoro. Secondo il ricorrente, tali circostanze erano rilevanti ai fini della decisione amministrativa e avrebbero dovuto essere adeguatamente valutate.
La decisione
Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso l'efficacia dell'atto impugnato. Ha ritenuto sussistenti le condizioni cautelari, ravvisando una plausibile fondatezza delle censure di difetto di istruttoria: la memoria endoprocedimentale presentata dal ricorrente non risultava adeguatamente considerata dall'amministrazione, mentre la documentazione relativa all'assunzione da parte di un altro datore di lavoro costituiva circostanza rilevante secondo la giurisprudenza della Sezione. La decisione sul merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 22 luglio 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La disposizione disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e ha costituito il fondamento processuale per l'accoglimento della domanda di sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato.
Massime di principio
- In sede cautelare, la mancata o inadeguata considerazione di una memoria endoprocedimentale contenente elementi potenzialmente decisivi può integrare un difetto di istruttoria idoneo a fondare la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.
- Nel procedimento relativo alla posizione amministrativa di un cittadino straniero, la documentazione dell'assunzione da parte di un datore di lavoro diverso da quello originariamente indicato può costituire una circostanza rilevante che l'amministrazione deve esaminare adeguatamente prima di adottare un provvedimento sfavorevole.
- Quando emergano in sede cautelare elementi di plausibile fondatezza del difetto di istruttoria, il giudice amministrativo può sospendere l'efficacia dell'atto e rinviare la definizione della controversia alla successiva udienza di merito.
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