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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 317 del 18/01/2024

Il D.M. n. 317 del 1 dicembre 2023 disciplina le modalità di erogazione delle risorse finanziarie, nel limite complessivo di spesa pari a 25 milioni di euro, destinate agli investimenti nel settore dell’autotrasporto, con riferimento all’annualità 2023. Con successivo decreto direttoriale sono definite le modalità ed i termini per la presentazione delle istanze.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti317

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina l’utilizzo di 25 milioni di euro stanziati per l’anno 2023 a favore delle imprese di autotrasporto merci per conto terzi iscritte al R.E.N. e all’Albo degli autotrasportatori. Le risorse finanziano il rinnovo del parco veicolare in chiave ambientalmente più sostenibile, con contributi per veicoli a trazione alternativa, rottamazione e sostituzione con veicoli Euro VI step E/Euro 6 E, nonché per rimorchi e semirimorchi innovativi, intermodali e ATP. Il provvedimento definisce importi, limiti massimi per impresa, regole di cumulabilità, modalità di prenotazione e rendicontazione, ruoli di R.A.M. come soggetto gestore e controlli successivi.

Riparto di 25 milioni di euro per incentivi 2023 al rinnovo ecologico del parco veicolare dell’autotrasporto merci

Incentivi 2023 per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci

Il decreto dà attuazione all’articolo 1, comma 150, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, per l’utilizzo delle risorse stanziate sul capitolo 7309 del bilancio MIT nell’annualità 2023. La disciplina è impostata nel rispetto del regolamento (UE) n. 651/2014 sugli aiuti compatibili con il mercato interno, con richiamo anche al regolamento (CE) n. 595/2009 e, per il cumulo, al regime europeo sugli aiuti di Stato.

Base normativa e inquadramento europeo

Il provvedimento richiama:

  • la legge 23 dicembre 2014, n. 190, articolo 1, comma 150, quale base dell’autorizzazione di spesa per interventi nel settore dell’autotrasporto;
  • la legge 29 dicembre 2022, n. 197, bilancio di previsione 2023-2025;
  • il d.m. MEF 30 dicembre 2022 di ripartizione in capitoli;
  • il d.m. MIT-MEF 15 marzo 2022, n. 56, con cui, per il 2022, erano stati ripartiti 240 milioni di euro fra diverse ipotesi di intervento;
  • il regolamento (UE) n. 651/2014, in particolare gli articoli 2, paragrafo 1, punto 29, 6, 8, 17, 36 e 37;
  • il regolamento (CE) n. 595/2009, articoli 10, commi 2 e 3, per i veicoli Euro VI step E;
  • il regolamento (CE) n. 715/2007, articolo 12, commi 2 e 3, per i veicoli Euro 6 E;
  • il regolamento (UE) n. 1407/2013 sul de minimis, richiamato ai fini dell’esclusione del cumulo sugli stessi costi.

Ambito soggettivo e finalità degli aiuti

I contributi sono destinati alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi:

  • attive sul territorio italiano;
  • iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all’Albo nazionale degli autotrasportatori;
  • con attività prevalente di autotrasporto di cose.

La finalità è favorire il rinnovo e l’ammodernamento del parco veicolare in senso più eco-sostenibile, anche mediante l’eliminazione dal mercato dei veicoli obsoleti.

Ripartizione delle risorse

Le risorse complessive pari a 25 milioni di euro sono ripartite tra tre linee di intervento:

  • 2,5 milioni di euro per automezzi commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa o per dispositivi di riconversione elettrica;
  • 15 milioni di euro per la rottamazione di automezzi commerciali e contestuale acquisto di veicoli nuovi conformi a normative anti-inquinamento più recenti;
  • 7,5 milioni di euro per rimorchi e semirimorchi nuovi di fabbrica destinati al trasporto combinato ferroviario o marittimo, nonché per rimorchi/semirimorchi ed equipaggiamenti ATP con standard energetici e ambientali avanzati.

Il decreto prevede inoltre che la quota massima delle risorse destinata alla società R.A.M. per l’attività istruttoria e per la piattaforma informatica sia determinata con atto attuativo dell’accordo di servizio prot. 261 del 26 giugno 2020.

Tipologie di investimento ammissibili

Sono finanziabili, in sintesi:

  • automezzi commerciali nuovi di fabbrica di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate a trazione CNG, LNG, ibrida diesel/elettrico ed elettrica;
  • dispositivi per la riconversione di autoveicoli per il trasporto merci fino a 3,5 tonnellate in veicoli elettrici;
  • automezzi commerciali nuovi conformi a Euro VI step E o Euro 6 E, in presenza di rottamazione contestuale;
  • rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario UIC 596-5 e/o marittimo con ganci nave IMO;
  • rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori a 7 tonnellate allestiti per trasporti ATP mono o multi-temperatura, purché dotati di unità frigorifere/calorifere con requisiti ambientali prescritti.

Per i rimorchi e semirimorchi, l’accesso è condizionato alla presenza di almeno uno dei dispositivi innovativi elencati nell’allegato 1.

Importi dei contributi e criteri di calcolo

Il decreto stabilisce contributi unitari differenziati in base alla tipologia del veicolo e alla massa:

  • veicoli CNG o ibridi da 3,5 fino a 7 tonnellate: 4.000 euro per veicolo;
  • veicoli elettrici da 3,5 fino a 7 tonnellate: 14.000 euro per veicolo;
  • veicoli elettrici oltre 7 tonnellate: 24.000 euro per veicolo;
  • veicoli ibridi o CNG oltre 7 tonnellate fino a 16 tonnellate: 9.000 euro per veicolo;
  • veicoli LNG, CNG o ibridi oltre 16 tonnellate: 24.000 euro per veicolo;
  • dispositivi di riconversione elettrica per autoveicoli fino a 3,5 tonnellate: 40% dei costi ammissibili, con massimo 2.000 euro;
  • veicoli sostituiti con contestuale rottamazione e nuovi Euro VI step E oltre 7 tonnellate: 7.000 euro per veicoli fino a 16 tonnellate e 15.000 euro oltre 16 tonnellate;
  • veicoli commerciali leggeri Euro 6 E ed Euro VI step E da 3,5 a 7 tonnellate, con rottamazione contestuale: 3.000 euro per veicolo.

Per le acquisizioni di cui alle lettere sui rimorchi e sui sistemi ATP, il contributo è determinato come segue:

  • per PMI: fino al 10% del costo di acquisizione per le medie imprese e fino al 20% per le piccole imprese, con tetto di 5.000 euro per semirimorchio o autoveicolo specifico superiore a 7 tonnellate allestito ATP, ovvero per ogni unità refrigerante/calorifera a standard ambientale superiore;
  • per imprese non PMI: 3.000 euro per veicolo, fermo restando il riferimento al 40% della differenza di costo per i veicoli intermodali con dispositivi innovativi e ai maggiori costi delle soluzioni ATP e delle unità refrigeranti/calorifere migliorative.

È inoltre prevista una maggiorazione del contributo di 1.000 euro per ogni veicolo rottamato, se la rottamazione riguarda veicoli di classe inferiore a Euro VI step E o Euro 6 E e sussistono i requisiti di detenzione da almeno un anno.

Maggiorazioni per PMI e reti di impresa

I contributi possono essere maggiorati del 10% in caso di acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese, su espressa richiesta, nei seguenti casi:

  • acquisizioni di cui ai commi 1, 3 e 5 dell’articolo 5;
  • acquisizioni effettuate da imprese aderenti a una rete di imprese.

Per ottenere la maggiorazione, l’impresa deve produrre:

  • una dichiarazione sostitutiva ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, attestante ULA e fatturato dell’ultimo esercizio;
  • in caso di rete di imprese, anche copia del contratto di rete ex articolo 3, comma 4-ter, del d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33.

Le maggiorazioni sono cumulabili tra loro e si applicano sull’importo netto del contributo.

Limiti, cumulabilità e vincoli sui beni

L’importo massimo ammissibile per singola impresa è fissato in 550.000 euro complessivi, quale soglia non derogabile. Il limite è omnicomprensivo per tutti i veicoli acquisiti dall’impresa richiedente.

Il decreto esclude la cumulabilità, per i medesimi investimenti e costi ammissibili, con altre agevolazioni pubbliche, comprese quelle de minimis, quando ciò comporti il superamento delle intensità massime di aiuto del regolamento (UE) n. 651/2014.

I beni acquisiti:

  • non possono essere alienati, concessi in locazione o in noleggio;
  • devono rimanere nella piena disponibilità del beneficiario fino al 30 giugno 2027;
  • se trasferiti tra la domanda e il pagamento, impediscono comunque l’erogazione del contributo.

I veicoli da rottamare devono essere stati detenuti in proprietà o ad altro titolo da almeno un anno prima dell’entrata in vigore del decreto, a pena di inammissibilità.

Prenotazione delle risorse e rendicontazione

La procedura è articolata in due fasi:

  • prenotazione del beneficio, per la quale è sufficiente produrre copia del contratto di acquisizione, senza attendere la fattura di pagamento;
  • rendicontazione, nella quale deve essere dimostrato il perfezionamento dell’investimento secondo le modalità stabilite dal decreto direttoriale attuativo.

Le risorse sono accantonate tramite un contatore aggiornato per ciascuna area di investimento. Le istanze sono esaminate solo se vi è disponibilità residua. Se l’impresa non prova il perfezionamento entro il termine di rendicontazione, decade dal beneficio e le risorse tornano disponibili per lo scorrimento della graduatoria secondo la data di presentazione.

Gli investimenti sono finanziabili solo se avviati dopo l’entrata in vigore del decreto e ultimati entro il termine fissato dal decreto direttoriale previsto per la disciplina attuativa.

Soggetto gestore e commissione di validazione

Il Ministero, tramite la Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, si avvale di Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture e i trasporti S.p.A. quale soggetto gestore delle attività istruttorie.

R.A.M. cura:

  • la piattaforma informatica;
  • la gestione del flusso documentale via PEC;
  • l’attività istruttoria;
  • l’aggiornamento dei contatori delle risorse;
  • la predisposizione dell’elenco delle domande ammissibili in ordine cronologico;
  • la verifica della rendicontazione.

È prevista inoltre una Commissione di validazione, nominata con decreto del Direttore generale, senza oneri per la finanza pubblica, composta da:

  • un Presidente, dirigente di II fascia presso il Dipartimento per la mobilità sostenibile;
  • due componenti, personale di area III del medesimo Dipartimento;
  • un funzionario con funzioni di segreteria.

Alla Commissione non spetta alcun compenso, indennità o rimborso spese.

Dimostrazione dei requisiti e decreto attuativo

Gli aspiranti beneficiari devono dimostrare in sede di rendicontazione, a pena di inammissibilità, che i beni acquistati possiedono le caratteristiche tecniche richieste.

Un successivo decreto del Direttore generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto, da adottarsi entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale, definisce:

  • le modalità di dimostrazione dei requisiti tecnici;
  • le modalità di presentazione delle domande.

Verifiche, controlli e recupero delle somme

Il Ministero conserva il potere di svolgere verifiche anche dopo l’erogazione. In caso di irregolarità gravi nelle dichiarazioni sostitutive o di esito negativo dei controlli, può procedere in autotutela all’annullamento del provvedimento di accoglimento e ordinare la restituzione al bilancio dello Stato del contributo concesso.

Allegato 1: dispositivi innovativi per rimorchi e semirimorchi

L’allegato individua i dispositivi innovativi rilevanti ai fini dell’ammissibilità per rimorchi e semirimorchi. Tra essi figurano:

  • spoiler laterali;
  • appendici aerodinamiche posteriori;
  • dispositivi elettronici gestiti da centraline EBS per la distribuzione del carico sugli assali;
  • sistemi TPMS, TPTMS o di monitoraggio automatico della pressione;
  • sistemi elettronici di ottimizzazione del consumo d’aria e ausilio in sterzata;
  • telematica indipendente collegata all’EBS per valutare efficienza e geolocalizzazione;
  • dispositivi elettronici EBS per ausilio in sterzata;
  • controllo elettronico dell’usura delle pastiglie freno;
  • controllo elettronico dell’altezza del tetto o abbassamento automatico del piano di marcia;
  • monitoraggio elettronico dell’inclinazione laterale del rimorchio/semirimorchio ribaltabile durante lo scarico.

Punti principali

Finalità e destinatari

Le risorse, pari a 25 milioni di euro per l’annualità 2023, sono destinate a incentivi per investimenti delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi attive in Italia, iscritte al R.E.N. e all’Albo, con attività prevalente di autotrasporto di cose. La finalità è favorire l’adeguamento del parco veicolare verso soluzioni più eco-sostenibili e la dismissione dei veicoli più obsoleti.

Riparto delle risorse per tipologia di investimento

Il decreto assegna 2,5 milioni di euro a veicoli nuovi a trazione alternativa o dispositivi di riconversione elettrica; 15 milioni di euro alla rottamazione con contestuale acquisto di veicoli nuovi conformi a Euro VI step E o Euro 6 E; 7,5 milioni di euro a rimorchi e semirimorchi nuovi per trasporto combinato ferroviario o marittimo e ad equipaggiamenti ATP con dispositivi innovativi o criteri energetico-ambientali avanzati.

Importi, maggiorazioni e limiti individuali

Sono fissati contributi unitari differenziati per tipologia e massa del veicolo, con importi specifici per CNG, LNG, ibrido ed elettrico, per veicoli rottamati e sostituiti, e per dispositivi di riconversione. È prevista una maggiorazione di 1.000 euro per ogni veicolo rottamato aggiuntivo e una maggiorazione del 10% per PMI e per imprese aderenti a reti di imprese, cumulabile. L’importo massimo ammissibile per singola impresa è comunque pari a 550.000 euro.

Regole procedurali, prenotazione e controlli

L’accesso al beneficio avviene con prenotazione delle risorse sulla base del contratto di acquisizione, senza necessità iniziale della fattura di pagamento, ma l’erogazione resta subordinata alla successiva rendicontazione e prova del perfezionamento dell’investimento. Le risorse sono gestite con un contatore aggiornato; in caso di mancata rendicontazione nei termini si perde il beneficio e si procede allo scorrimento della graduatoria. Sono previsti obblighi di detenzione dei beni fino al 30 giugno 2027, divieto di alienazione/locazione/noleggio e verifiche anche successive al pagamento, con possibile revoca e recupero.

Come è indicizzato

Materieautotrasportofinanziamenti e contributisicurezza stradalemotorizzazionetrasporto intermodale

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