Cassazione Penale, Sentenza n. 17138/2022 del 02/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugna la conferma della condanna per resistenza a pubblico ufficiale emessa in abbreviato. Deduce: (1) errata applicazione dell'art. 337 c.p. in relazione all'art. 200 C.d.S., contestando la ricostruzione secondo cui l'atto d'ufficio non era ancora completato (sostenendo invece che il verbale era stato già compilato e consegnato per la notifica, momento conclusivo della procedura) e che la condotta non integrerebbe violenza o minaccia idonea a integrare il reato; (2) omessa motivazione sulla richiesta di assoluzione per particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso non inammissibile ma ha dichiarato l'estinzione del reato per prescrizione (reato commesso il 26/03/2014; termine massimo di prescrizione 7 anni e 6 mesi maturato dopo la sentenza di appello, anche tenuto conto di sospensioni). Pur rilevando l'omessa motivazione sulla causa di non punibilita' ex art. 131-bis, la Corte ha ritenuto prevalente la declaratoria di estinzione per prescrizione in quanto esito piu' favorevole per l'imputato, e non ha potuto pronunciare proscioglimento nel merito perche' le prove (incluse le ammissioni dello stesso imputato e l'annotazione di servizio) non consentivano di escludere il reato. Consegue l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per prescrizione.
Norme richiamate
art. 337 cod. pen.
Norma che punisce la resistenza a pubblico ufficiale; la Corte ha ritenuto che la ricostruzione fattuale contenuta nelle sentenze di merito sia compatibile con l'integrazione della condotta prevista da tale articolo (impossessamento dell'apparecchio e fuga durante la fase non ancora conclusa dell'atto).
art. 200 Codice della Strada
Regola il momento di conclusione della procedura di contestazione; il ricorrente sosteneva che la notifica/cessione del verbale fosse gia' avvenuta (atto concluso), mentre la Corte ha ritenuto, sulla base delle annotazioni di servizio e delle ammissioni, che l'atto non fosse ancora completato al momento della condotta.
art. 131-bis cod. pen.
Causa di non punibilita' per particolare tenuità del fatto; il ricorrente aveva chiesto l'assoluzione ai sensi di questa norma, ma la Cassazione ha rilevato l'omessa motivazione sulla richiesta e ha osservato che, comunque, l'estinzione per prescrizione rappresenta un esito piu' favorevole e prevalente.
art. 129 cod. proc. pen.
Disciplina la declaratoria di estinzione del reato e le pronunce assolutorie. La Corte ha applicato il comma 1 (declaratoria di estinzione per prescrizione) ritenendo che non emergessero elementi tali da imporre un proscioglimento nel merito ai sensi del comma 2.
Giurisprudenza di riferimento
Sez. Un. n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti); Sez.1 n. 43700 del 28/09/2021; Sez.6 n. 11040 del 27/01/2016; Sez.4 n. 23680 del 07/05/2013
La Cassazione richiama precedenti secondo cui la declaratoria di estinzione per prescrizione prevale quando sia piu' favorevole per l'imputato rispetto all'esclusione della punibilita' per particolare tenuità; inoltre indica i limiti per pronunce assolutorie che prevalgano sulla prescrizione (richiedono prova di assoluta assenza di colpevolezza).
Massime di principio
- La declaratoria di estinzione del reato per prescrizione prevale sull'assoluzione per particolare tenuità (art. 131-bis) quando l'estinzione rappresenta un esito piu' favorevole per l'imputato.
- Se il giudice ritiene il reato estinto per prescrizione deve dichiararlo immediatamente ex art. 129 c.p.p.; il proscioglimento nel merito puo' prevalere solo se emerge con chiarezza l'assoluta mancanza di prova di colpevolezza.
- Nelle contestazioni per resistenza a pubblico ufficiale e' centrale stabilire il momento in cui l'atto d'ufficio si considera concluso (art. 200 C.d.S.): la condotta opposta dopo il completamento dell'atto non integra il reato di resistenza.
- La valutazione dei fatti deve fondarsi sul compendio probatorio complessivo, incluse le dichiarazioni dell'imputato e le annotazioni di servizio; semplici asserzioni contrarie senza supporto probatorio difficilmente ribaltano la ricostruzione dei giudici di merito.
- Se si chiede l'applicazione dell'art. 131-bis e' necessario che il giudice affronti e motivi espressamente tale richiesta; l'omessa motivazione puo' essere censurata, ma non impedisce la declaratoria di estinzione per prescrizione se questa e' piu' favorevole.
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