Sentenza n. 2213/2026 - Milano, Sezione 1
per l'ottemperanza al giudicato di cui alla sentenza del Tribunale Ordinario di Busto Arsizio – Sezione Lavoro - n. 477/2025, depositata e resa pubblica il 22.05.2025, munita di attestazione di conformità e notificata all’Amministrazione nel medesimo giorno, anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni, passata in giudicato per mancata impugnazione nei termini di legge.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata o tardiva esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente per cinque anni scolastici
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi degli articoli 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Busto Arsizio – Sezione Lavoro, passata in giudicato, che aveva accertato il diritto a fruire del beneficio annuale di euro 500,00 per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22, 2022/23 e 2023/24, condannando il Ministero a mettere a disposizione l'importo complessivo di euro 2.500,00 mediante la Carta del docente. Dopo la notificazione e il deposito del ricorso, l'Amministrazione ha eseguito tardivamente il giudicato, accreditando alla ricorrente le somme dovute. La ricorrente ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, chiedendo tuttavia la condanna dell'Amministrazione alle spese del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché, in corso di giudizio, la ricorrente ha conseguito il bene della vita perseguito, ossia l'accredito delle somme dovute in esecuzione del giudicato. Il Collegio ha posto le spese a carico dell'Amministrazione in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l'adempimento è intervenuto soltanto dopo l'incardinamento del giudizio. Le spese sono state liquidate in euro 600,00, oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato, se versato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.
Norme richiamate
art. 112 c.p.a.
Fondamento dell'azione di ottemperanza per ottenere l'esecuzione del giudicato amministrativo o, nei casi previsti, del giudicato di altro giudice.
art. 34, comma 5, c.p.a.
Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa del ricorrente risulta integralmente soddisfatta.
art. 1, comma 122, legge n. 107/2015
Individua il beneficio finanziario della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente.
d.p.c.m. 28 novembre 2016
Disciplina le modalità di fruizione della Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando l'amministrazione esegue integralmente il comando contenuto nel giudicato dopo la proposizione del ricorso, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere, essendo stato conseguito il bene della vita perseguito.
- L'adempimento tardivo dell'amministrazione, intervenuto soltanto dopo l'incardinamento del giudizio di ottemperanza, giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.
- La liquidazione delle spese può essere ridotta in presenza di contenzioso seriale e di attività difensiva caratterizzata da elevata ripetitività e sostanziale standardizzazione, ferma restando la rifusione degli accessori di legge e del contributo unificato ove versato.
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