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Sentenza

Sentenza del 17/01/2020 n. 900 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune impugnava le decisioni di merito che avevano accolto il ricorso della M. spa contro l'avviso di pagamento TARI 2014 relativo a un'area parcheggio di 1.742 mq. La controversia verteva sul metodo di determinazione della tariffa TARI: la M. contestava l'applicazione di una categoria/criterio errato e l'uso di criteri presuntivi anziché della misura effettiva dei rifiuti, richiamando la L. n.147/2013 (art.1, commi 651 e ss.), il D.P.R. n.158/1999 (art.3 punto 3 allegato e art.6), il D.Lgs. n.446/1997 (art.52) e il regolamento comunale IUC (art.28). Il Comune, dopo aver parzialmente sgravato l'avviso, impugnava le pronunce giudiziali ritenendo violate le norme cui sopra in relazione alla determinazione della tariffa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune per mancata tempestiva ripresa della notificazione del ricorso per cassazione dopo il fallimento della notifica dovuto al trasferimento del difensore domiciliatario. La Corte, richiamando giurisprudenza consolidata, ha ritenuto che la parte, una volta appreso l'esito negativo della notifica, avesse l'onere di riattivare immediatamente la procedura notificatoria e che il mancato compimento di tale attività nel termine (fissabile nella metà di quello previsto dall'art.325 c.p.c.) determina l'inammissibilità del ricorso. Non essendosi proceduto alla riattivazione, la Corte non ha esaminato il merito delle questioni sostanziali; restano quindi ferme le decisioni di merito favorevoli alla M. spa. Nessuna pronuncia sul merito né sulle spese (raddoppio del contributo unificato).

Norme richiamate

  • Legge n.147/2013

    Richiamata dal Comune come norma di riferimento per la determinazione della TARI; la Corte di Cassazione non ha esaminato la questione di merito relativa all'applicazione di questa norma a causa dell'inammissibilità del ricorso.

  • D.P.R. n.158/1999

    art.3 (punto 3 allegato) e art.6

    Invocato dal Comune per criticare il metodo di calcolo tariffario; non è stato sostanzialmente interpretato dalla Corte di Cassazione per inammissibilità procedurale.

  • D.Lgs. n.446/1997

    Richiamato fra le norme di riferimento per la tariffazione; non valutato nel merito dalla Corte di Cassazione.

  • Regolamento comunale IUC

    Segnalato dal Comune come fonte regolamentare per la determinazione della tariffa; la Corte non ha pronunciato un'interpretazione sostanziale per effetto dell'inammissibilità.

  • Codice di procedura civile

    art.360 c.p.c., comma 1, n.3; art.325 c.p.c.

    Art.360 invocato dal ricorrente per vizio di diritto; la Corte ha applicato principi procedurali richiamando l'obbligo di riattivare tempestivamente la notificazione del ricorso per cassazione e la regola, ricavata dalla giurisprudenza, che il termine massimo per tale riattivazione può essere fissato nella metà del termine previsto dall'art.325 c.p.c.; l'inadempimento ha comportato l'inammissibilità.

Massime di principio

  • In Cassazione i vizi procedurali relativi alla notificazione (es. mancata notifica per trasferimento del difensore) possono determinare l'inammissibilità del ricorso se la parte non provvede immediatamente a riattivare la procedura; la tempestività è essenziale.
  • La mancata riattivazione della notificazione entro un termine prudenziale (giurisprudenzialmente indicabile nella metà del termine previsto dall'art.325 c.p.c.) espone il ricorrente al rigetto per inammissibilità, indipendentemente dal merito della controversia.
  • Se un ricorso per cassazione è dichiarato inammissibile per ragioni procedurali, la Corte non esamina né decide le questioni di merito; le sentenze di merito rimangono quindi efficaci.
  • Nei contenziosi TARI, la questione sostanziale sulla legittimità dell'uso di criteri presuntivi o empirici per la determinazione della tariffa deve essere affrontata e provata nei gradi di merito: la Cassazione può non affrontarla se sussistono vizi procedurali.
  • Prassi consigliata per le parti: verificare costantemente la domiciliazione dei difensori, conservare prova delle notifiche e, in caso di esito negativo, attivarsi immediatamente per la rinnovazione della notificazione per non precludere l'accesso al giudizio di legittimità.

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