Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39705/2024 del 29/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello di Salerno che confermava la condanna, in rito abbreviato, per vari reati: per entrambi, minaccia aggravata e concorso nel tentato omicidio di due persone; per DI LIETO anche detenzione e porto illegali di arma comune da sparo; per FARACE porto abusivo di coltello (contravvenzione). FARACE deduceva: (1) vizio di motivazione circa il suo concorso morale nella minaccia, contestando l'uso della relazione di servizio come prova atipica e sostenendo la mera connivenza non punibile; (2) mancata derubricazione del fatto di tentato omicidio in lesioni personali, in ragione della blanda entità delle lesioni e dell'assenza di idoneità dell'arma non sequestrata; (3) vizi motivazionali e travisamento della perizia medico-legale. DI LIETO deduceva: (1) carenza di motivazione sulla sua partecipazione al duplice tentato omicidio, sostenendo di non essere stato consapevole del possesso del coltello da parte del FARACE e di trovarsi di spalle in momenti decisivi; (2) carenza di motivazione e travisamento della perizia medico-legale, lamentando che la Corte aveva svalutato in modo ingiustificato le conclusioni tecniche e non aveva disposto una nuova consulenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto i motivi proposti generici o manifestamente infondati: ha confermato la valutazione dei giudici di merito sulla rilevanza probatoria delle videoriprese, della testimonianza oculare e del rinvenimento del bossolo; ha condiviso la ricostruzione del dolo eventuale/alternativo e l'idoneità ex ante dell'azione lesiva (criteri per distinguere tentato omicidio da lesioni); ha ritenuto legittima l'esclusione della prevalenza delle attenuanti generiche ove l'imputato non abbia mostrato reale collaborazione; ha considerato correttamente integrata la documentazione peritale dopo le precisazioni rese in udienza dal perito. Conseguentemente i giudizi di merito restano confermati e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Le videoriprese e la testimonianza oculare, se concordanti e integrate da altri elementi (es. rinvenimento di bossolo), possono costituire prova decisiva e legittimare una condanna.
  • Per distinguere tentato omicidio da lesioni occorre valutare l'animus necandi e l'idoneità dell'azione ex ante: sede colpita, arma utilizzata, pluralità e modalità dei colpi e comportamento immediatamente successivo sono indicatori decisivi.
  • La perizia medico-legale è un elemento tecnico descrittivo; il giudice di merito ne valuta completezza e affidabilità e può ritenere sanate lacune con chiarimenti resi in udienza senza obbligo di nuova consulenza, salvo specifiche esigenze istruttorie.
  • La presenza e il comportamento simultaneo di più persone possono integrare concorso morale e materiale: il contributo di ausilio o la rafforzata condotta del coautore legittimano l'addebito anche se non sempre è provato il medesimo progetto omicidiario individuale.
  • Nel rito abbreviato condizionato il giudizio è 'allo stato degli atti': gli imputati accettano valutazioni fondate sugli elementi raccolti, compresa documentazione di polizia, limitando le censure sulla utilizzabilità di prove atipiche non adeguatamente specificate.
  • In Cassazione le censure devono essere specifiche e confutare la motivazione di merito: rilievi meramente rivalutativi dei fatti o generici sono frequentemente dichiarati inammissibili.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.