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Sentenza

Sentenza del 30/05/2017 n. 3853 - Comm. Trib. Prov. Milano

IRPEF - Redditi prodotti in forma associata - Imputazione ai soci - Accertamento nei confronti della società - Definitività - Effetti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione del socio non è stata accolta. L'accertamento emesso nei confronti della società, essendo divenuto definitivo per mancata impugnazione nei termini, non può più essere rimesso in discussione dal socio nell'ambito dell'accertamento IRPEF personale. Il socio avrebbe dovuto far valere le proprie difese contro l'atto notificato alla società, da cui deriva il reddito imputatogli.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda l'imputazione per trasparenza dei redditi prodotti da una società semplice, in nome collettivo o in accomandita semplice ai soci, ai sensi dell'art. 5 del T.U.I.R., indipendentemente dall'effettiva percezione e in proporzione alla quota di partecipazione agli utili. Il socio contestava l'accertamento personale fondato sul maggior reddito attribuito alla società, tentando di far valere in tale sede ragioni riferibili all'accertamento originario emesso nei confronti della società.

Norme richiamate

  • Art. 5 del T.U.I.R.

    I redditi delle società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice residenti nel territorio dello Stato sono imputati a ciascun socio, indipendentemente dalla percezione, proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili.

    La norma stabilisce il principio di trasparenza fiscale: il reddito della società di persone viene imputato direttamente ai soci, anche se non è stato materialmente distribuito o percepito.

Massime di principio

  • Nelle società di persone, l'accertamento del reddito societario produce normalmente effetti sull'imposizione personale dei soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione.
  • Se l'accertamento nei confronti della società diventa definitivo per mancata impugnazione, il socio non può contestare nell'accertamento personale i presupposti, l'ammontare o i vizi che avrebbe dovuto dedurre contro l'atto societario.
  • È essenziale impugnare tempestivamente l'avviso di accertamento notificato alla società, anche quando il socio riceva successivamente un distinto accertamento IRPEF.
  • La definitività dell'atto societario limita il contraddittorio successivo del socio, salvo eventuali questioni proprie e autonome dell'accertamento personale o ipotesi di invalidità dell'atto.

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