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Ordinanza

Ordinanza n. 5257/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) n. 01010/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202601643

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Marche n. 1010/2025 relativa alla contestazione degli accessi carrabili lungo la S.S. 210 e alle vicende derivanti dalla successiva richilometrazione della strada

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ha proposto appello contro la sentenza del TAR Marche. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di appello, ma emerge una controversia concernente lo stato dei luoghi, la localizzazione e la progressiva chilometrica degli accessi lungo la S.S. 210, nonché le vicende materiali e giuridiche degli accessi carrabili a partire dall'autorizzazione del 1968, anche in rapporto alle istanze presentate dalla parte e alla successiva richilometrazione della strada. Le deduzioni delle parti, la documentazione fotografica e le relazioni tecniche prodotte hanno evidenziato contrapposte ricostruzioni dei fatti, ritenute necessarie di verifica tecnica e documentale.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell'appello e ha riservato ogni ulteriore statuizione. Ai sensi degli artt. 19, 65, 66 e 67 c.p.a., ha disposto una verificazione per accertare: lo stato attuale dei luoghi e le progressive chilometriche degli accessi lungo il tratto controverso della S.S. 210; quali accessi carrabili siano esistiti nel tempo dall'autorizzazione del 1968 fino all'attualità; le vicende materiali e giuridiche che hanno interessato tali accessi in relazione alle istanze di parte e alla richilometrazione della strada. L'incarico è stato affidato al Presidente della Provincia di Ancona, autorizzato ad accedere al fascicolo, a effettuare sopralluoghi e a delegare l'attività al dirigente competente. È stato fissato il termine di novanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per il deposito dell'elaborato e rinviata la trattazione del merito all'udienza pubblica del 17 dicembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 19 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di disporre una verificazione, affidando l'accertamento a un organismo pubblico estraneo alle parti.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa dei poteri istruttori esercitati dal giudice nel processo amministrativo.

  • art. 66 c.p.a.

    Costituisce la base normativa specifica per la verificazione disposta al fine di accertare fatti tecnici e materiali controversi.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato in materia di attività istruttoria e acquisizione di elementi utili alla decisione.

Massime di principio

  • Quando le contrapposte ricostruzioni delle parti su fatti tecnici e materiali rilevanti non possono essere risolte sulla sola base degli atti, il giudice amministrativo può disporre una verificazione d'ufficio ai sensi degli artt. 19 e 66 c.p.a.
  • La verificazione può comprendere sia l'accertamento dello stato attuale dei luoghi sia la ricostruzione storica delle vicende materiali e giuridiche risultanti da documenti, autorizzazioni, istanze e modifiche intervenute nel tempo.
  • L'incarico di verificazione può essere affidato a un'amministrazione pubblica terza rispetto alle parti, autorizzandola ad accedere al fascicolo, svolgere sopralluoghi e delegare l'attività agli uffici tecnici competenti.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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