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Parere

Parere n. 129/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, da Reckitt Benckiser Italia s.p.a., contro il Comune di Pontinia e nei confronti di ARPA Lazio, ARPA Lazio — Sezione provinciale di Latina, Regione Lazio, Regione Lazio, Direzione Regionale Ciclo dei rifiuti, Area Bonifica dei siti inquinati, Provincia di Latina, Pan-eco Iberica - Energias Renovaveis LdA, per l’annullamento: i) del verbale di conferenza dei servizi del 30 maggio 2025, convocata presso la Regione Lazio, ad oggetto "Realizzazione di un impianto per il recupero della frazione organica dei rifiuti e dei liquami bufalini, con produzione di biometano" nella parte in cui il Comune di Pontinia richiede il completamento del procedimento di bonifica e contestualmente rilascia parere negativo al progetto di Pan-Eco Iberica —Energia Renovaveis Lda; ii) ove occorra, del verbale del tavolo tecnico tenutosi in data 26 giugno 2025 presso la Regione Lazio ad oggetto "Realizzazione di un impianto per il recupero della frazione organica dei rifiuti e dei liquami bufalini, con produzione di biometano" ove il responsabile del Comune ribadisce quanto già indicato nella conferenza dei servizi del 30 maggio 2025 ossia che "è necessario eseguire una caratterizzazione del suolo" e che provvederanno "alla convocazione di una apposita conferenza dei servizi non appena ci sarà assegnato l'esperto del PNRR in materia di bonifiche" e ove "il Sindaco in nome dell'amministrazione comunale comunica che il sottosuolo non è stato studiato (...) chiede che venga fatto uno studio approfondito con la collaborazione di tutti gli enti competenti (...)"; iii) di ogni altro atto preordinato, prodromico, antecedente, conseguente e/o comunque connesso ai predetti atti.

Giustizia amministrativa202500920

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione del verbale della conferenza di servizi del 30 maggio 2025 e, ove occorra, del verbale del tavolo tecnico del 26 giugno 2025, relativi al progetto di realizzazione di un impianto per il recupero della frazione organica dei rifiuti e dei liquami bufalini con produzione di biometano.

Esito

INTERLOCUTORIO

La questione giuridica

La ricorrente contesta gli atti con cui il Comune di Pontinia ha richiesto il completamento del procedimento di bonifica, rilasciato parere negativo sul progetto e successivamente ribadito la necessità di una caratterizzazione e di uno studio approfondito del sottosuolo. Sono dedotti tre motivi, riferiti alla violazione o falsa applicazione degli artt. 240, 242 e 245 del d.lgs. 152/2006, della DGR Lazio n. 3/2024 e dell’art. 3 della l. 241/1990, nonché a eccesso di potere per carenza dei presupposti, travisamento dei fatti, contraddittorietà manifesta e sviamento. La Sezione deve inoltre verificare il nesso tra la vicenda e quella oggetto dell’affare n. 1002/2024, definito con il parere n. 517/2025.

Il parere

La Sezione non decide né le questioni preliminari né il merito del ricorso, ritenendo l’affare non maturo per la decisione in assenza della relazione istruttoria del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Dispone che il Ministero trasmetta, entro 50 giorni dalla comunicazione del parere, una relazione dettagliata e documentata sui singoli motivi di ricorso e chiarisca il collegamento con l’affare n. 1002/2024 e con il parere n. 517/2025. La relazione dovrà includere le eventuali osservazioni e controdeduzioni della ricorrente, alla quale dovrà essere previamente trasmessa, assegnandole un termine non inferiore a 20 giorni. L’ulteriore trattazione è rinviata a data da destinarsi.

Osservazioni

Relazione istruttoria del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica

Il Ministero deve trasmettere una relazione dettagliata e documentata sui singoli motivi di ricorso, nonché chiarire il nesso tra la vicenda in esame e quella oggetto dell’affare n. 1002/2024, definito con il parere n. 517/2025.

Contraddittorio della parte ricorrente

La relazione ministeriale deve essere previamente trasmessa alla ricorrente, alla quale deve essere assegnato un termine non inferiore a 20 giorni per formulare osservazioni e controdeduzioni.

Termine per l’adempimento istruttorio

La relazione, comprensiva delle eventuali osservazioni e controdeduzioni della ricorrente, deve essere trasmessa entro 50 giorni dalla comunicazione del parere.

Rinvio dell’ulteriore trattazione

Ogni decisione in rito e nel merito è impregiudicata; l’affare sarà nuovamente trattato in una data da destinarsi fissata dal Presidente della Sezione.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. 1199/1971

    La disposizione è richiamata quale base per la presentazione diretta del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

  • artt. 240, 242 e 245 d.lgs. 152/2006

    Sono invocati dalla ricorrente in relazione alla disciplina della bonifica e degli interventi sui siti contaminati; il parere interlocutorio non ne definisce l’interpretazione applicativa.

  • DGR Lazio n. 3/2024

    È indicata dalla ricorrente quale parametro asseritamente violato; il parere non esamina nel merito la censura.

  • art. 3 l. 241/1990

    È richiamato quale parametro relativo all’obbligo di motivazione degli atti impugnati; l’esame della relativa censura è rinviato.

  • art. 6 CEDU

    ragionevole durata dei processi

    Alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 63/2023 e della sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, sezione prima, 8 settembre 2020, Mediani c. Italia, le garanzie convenzionali, inclusa quella sulla ragionevole durata, sono riferibili anche al ricorso straordinario.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario, quando manchi una relazione istruttoria adeguata sui motivi dedotti e sui fatti rilevanti, il Consiglio di Stato può ritenere l’affare non maturo per la decisione e disporre specifici incombenti istruttori, senza anticipare la decisione sulle questioni di rito o di merito.
  • La relazione istruttoria richiesta all’amministrazione deve affrontare in modo dettagliato e documentato i singoli motivi di ricorso e può comprendere l’obbligo di chiarire il collegamento tra la controversia in esame e precedenti affari o pareri riguardanti la medesima vicenda.
  • Il contraddittorio nel procedimento relativo al ricorso straordinario impone che la relazione istruttoria dell’amministrazione sia previamente comunicata al ricorrente, con assegnazione di un termine adeguato, comunque non inferiore a quello stabilito dal Consiglio di Stato, per osservazioni e controdeduzioni.
  • La riconduzione del ricorso straordinario all’ambito delle tutele dell’art. 6 CEDU rende necessario il rispetto dei termini fissati per gli adempimenti istruttori, anche al fine di prevenire responsabilità finanziarie connesse alla ritardata definizione del procedimento.

Ricorso straordinario su un impianto per la produzione di biometano

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato in sede consultiva il ricorso straordinario proposto da Reckitt Benckiser Italia s.p.a. contro il Comune di Pontinia, relativo agli atti adottati nell’ambito della conferenza di servizi per la realizzazione di un impianto destinato al recupero della frazione organica dei rifiuti e dei liquami bufalini, con produzione di biometano. Il parere ha carattere interlocutorio e non definisce né il rito né il merito.

Atti impugnati e motivi di ricorso

Sono stati impugnati il verbale della conferenza di servizi del 30 maggio 2025, nella parte in cui il Comune ha richiesto il completamento del procedimento di bonifica e ha espresso parere negativo sul progetto, nonché, ove occorra, il verbale del tavolo tecnico del 26 giugno 2025. In quest’ultimo atto il Comune ha ribadito la necessità di una caratterizzazione del suolo e di uno studio approfondito del sottosuolo.

La ricorrente ha articolato tre motivi, deducendo:

  • violazione o falsa applicazione degli artt. 240, 242 e 245 del d.lgs. 152/2006;
  • violazione della DGR Lazio n. 3/2024;
  • violazione dell’art. 3 della l. 241/1990;
  • eccesso di potere per assoluta carenza dei presupposti, travisamento dei fatti, contraddittorietà manifesta e sviamento.

Carenza della relazione istruttoria

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica non aveva trasmesso la relazione istruttoria richiesta. La Sezione ha quindi ritenuto che il ricorso non fosse ancora maturo per la decisione, lasciando impregiudicato l’esame delle questioni dedotte.

Il Ministero dovrà predisporre una relazione dettagliata e documentata sui singoli motivi di ricorso e dovrà chiarire il nesso tra la controversia e quella oggetto dell’affare n. 1002/2024, definito dalla stessa Sezione con il parere n. 517/2025.

Contraddittorio e termini

La relazione ministeriale dovrà essere previamente trasmessa alla parte ricorrente, che dovrà poter presentare osservazioni e controdeduzioni entro un termine non inferiore a 20 giorni. La relazione, comprensiva delle eventuali deduzioni della ricorrente, dovrà essere trasmessa entro 50 giorni dalla comunicazione del parere.

La Sezione ha sottolineato l’importanza del rispetto del termine assegnato, richiamando la sentenza della Corte costituzionale n. 63/2023 e la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, sezione prima, 8 settembre 2020, Mediani c. Italia. Secondo tale indirizzo, le garanzie dell’art. 6 CEDU, inclusa quella relativa alla ragionevole durata del processo, si applicano anche al ricorso straordinario.

Decisione interlocutoria

Il Consiglio di Stato ha disposto gli incombenti istruttori indicati e ha rinviato l’ulteriore trattazione dell’affare a una data da destinarsi. Restano quindi impregiudicate tutte le decisioni in rito e nel merito, comprese quelle relative alla fondatezza delle censure sulla bonifica, sulla caratterizzazione del suolo, sulla motivazione degli atti comunali e sull’eventuale travisamento dei fatti.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaIstruttoria processualeBonifiche e siti contaminati
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiPartecipazione procedimentaleOnere della prova e principio dispositivoTermini del procedimento

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