Cassazione Penale, Sentenza n. 7511/2022 del 02/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava la sentenza di conferma in appello della condanna per riciclaggio, deducendo: a) travisamento della prova rispetto al reato presupposto di peculato contestato al padre (vizi nell'interpretazione delle dichiarazioni del Maresciallo Del Gaudio, mancanza di riscontri sui destinatari dei pagamenti, errore nella ricostruzione dell'annullamento dei mandati e del cosiddetto riallineamento del software Civilia, assenza di file di log e di accertamenti su presunte alterazioni del sistema informatico); b) travisamento e difetto di motivazione rispetto al reato di riciclaggio: i versamenti sul conto della Maragoni Delia sarebbero compatibili con i redditi familiari e derivanti da fonti lecite, mancherebbero gli elementi di sostituzione o trasferimento e l'elemento soggettivo in capo alla ricorrente non sarebbe provato, non potendo desumersi il dolo dal solo rapporto parentale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i profili contestati concernessero in larga parte una frazione di condotte successive (es. annullamento dei mandati, riallineamento informatico) non decisiva per la prova del peculato del padre, dato che il peculato era fondato sulla percezione delle somme indicate nei mandati emessi verso l'economo comunale. Quanto al riciclaggio, la Corte ha confermato che la ricezione su conto corrente di denaro proveniente da peculato integra l'attività di sostituzione ai fini dell'art. 648-bis; il dolo può essere provato anche come dolo eventuale quando il soggetto accetta il rischio della provenienza delittuosa, e nel caso concreto la ricorrente riceveva ingenti somme e le reinvestiva, indicativo di consapevolezza o accettazione del rischio. Per queste ragioni il ricorso è stato ritenuto manifestamente infondato e la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 606 cod.proc.pen.
La lett. e) consente di dedurre il vizio di travisamento della prova facendo riferimento anche ad atti processuali a contenuto probatorio; il vizio è rilevante solo se il dato probatorio travisato o omesso è decisivo e idoneo a disarticolare il ragionamento probatorio
L. n. 46 del 2006
modifica art. 606 cod.proc.pen.
Ha introdotto la possibilità di utilizzare il richiamo ad atti processuali a contenuto probatorio per censurare il travisamento della prova in cassazione
art. 173 disp. att. cod.proc.pen.
Consente la riassunzione e sintesi dei motivi di ricorso nelle memorie di cassazione
art. 314 cod.pen.
Il peculato si integra con la percezione indebita di somme da parte di un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio; per la Corte risultava provata la percezione da parte del padre delle somme oggetto dei mandati
art. 648-bis cod.pen.
Il delitto di riciclaggio si realizza anche con la semplice ricezione, deposito o trasferimento di denaro di provenienza illecita, con conseguente sostituzione della titolarità; il dolo richiesto può essere anche in forma eventuale
art. 616 cod.proc.pen.
condanna per ricorso manifestamente infondato
Prevede la condanna alle spese e la possibile corresponsione di una somma alla Cassa delle ammende per ricorso manifestamente infondato; applicata nel caso con liquidazione di euro 3.000,00
Massime di principio
- Il vizio di travisamento della prova in cassazione è rilevante solo se l'elemento probatorio travisato o omesso è decisivo e idoneo a disarticolare l'intero ragionamento probatorio; contestazioni su aspetti marginali o su frazioni della condotta non bastano se il nucleo dell'accertamento resta confermato
- Per il peculato conta la percezione indebita delle somme da parte del pubblico ufficiale incaricato: operazioni successive di occultamento informatico non sono essenziali a provare il reato presupposto se la percezione non è in alcun modo giustificata
- Il riciclaggio si configura anche con la semplice ricezione, deposito o trasferimento di denaro di provenienza illecita; la natura fungibile del denaro implica che il versamento bancario può costituire sostituzione ai fini dell'art. 648-bis
- L'elemento soggettivo del riciclaggio può essere provato con la consapevolezza della provenienza illecita o con dolo eventuale quando l'agente accetta il rischio; il rapporto di parentela da solo non esclude la responsabilità né costituisce prova automatica di innocenza
- Ricostruzioni patrimoniali o compatibilità dei redditi familiari non escludono automaticamente l'origine illecita di singoli movimenti bancari; occorre un accertamento puntuale dei flussi e delle correlate giustificazioni
- Ricorsi manifestamente infondati possono essere sanzionati con condanna alle spese e con pagamento di una somma alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.; valutare il rischio sanzionatorio prima di proporre impugnazioni prive di concreta portata
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