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Sentenza

Sentenza del 08/06/2021 n. 790 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Controllo ex art. 36-bis D.P.R. 600/73 - Correzione di errore materiale o di calcolo - Necessità - Disconoscimento perdite pregresse - Iscrizione a ruolo diretta - Illegittima

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contenzioso riguarda la legittimità di una iscrizione a ruolo diretta, disposta dopo un controllo ex art. 36‑bis D.P.R. 600/73, per il recupero di maggior imposta derivante dal disconoscimento di perdite pregresse riportate in dichiarazione. L'Amministrazione ha contestato tali perdite in ragione dell'omessa presentazione della dichiarazione relativa a un periodo d'imposta intermedio, procedendo direttamente all'emissione della cartella di pagamento anziché a un formale avviso di accertamento.

La decisione

La Corte ha ritenuto illegittima la cartella di pagamento emessa con iscrizione a ruolo diretta laddove la pretesa tributaria non sia frutto di un mero controllo cartolare o della correzione di un errore materiale o di calcolo. Poiché il disconoscimento delle perdite pregresse richiedeva valutazioni sostanziali e la risoluzione di questioni giuridiche (ossia l'esercizio del potere di accertamento), l'iscrizione a ruolo diretta non era ammessa: la cartella è stata dichiarata illegittima.

Norme richiamate

  • art. 36‑bis D.P.R. 600/1973

    art. 36‑bis D.P.R. 600/73

    L'art. 36‑bis legittima la rettifica e l'integrazione delle dichiarazioni tramite controllo formale; tuttavia l'iscrizione diretta a ruolo è ammissibile solo quando la maggior imposta derivi da un mero controllo cartolare o dalla correzione di errori materiali o di calcolo. Quando è necessaria una valutazione sostanziale o giuridica che comporta l'esercizio del potere di accertamento, l'Amministrazione deve seguire le procedure ordinarie di accertamento e non può procedere direttamente con l'iscrizione a ruolo.

Massime di principio

  • L'iscrizione a ruolo diretta dopo il controllo ex art. 36‑bis è legittima solo per correzioni formali o errori materiali/di calcolo; ogni correzione che implichi valutazioni di merito richiede procedimento di accertamento.
  • Il disconoscimento di perdite pregresse, la riqualificazione di componenti di reddito, la verifica della sussistenza di condizioni soggettive o l'accertamento di omissioni dichiarative che richiedono analisi fattuale/giuridica non possono essere imposti tramite cartella derivante da semplice controllo cartolare.
  • Se l'Amministrazione emette una cartella senza aver svolto l'ordinario procedimento di accertamento quando necessario, il contribuente può farla valere illegittima e ottenere l'annullamento opponendosi in sede giurisdizionale o mediante istanza di riesame/annullamento.
  • In situazioni analoghe il contribuente dovrebbe produrre documentazione sul periodo intermedio (es. dichiarazioni, registrazioni contabili, dichiarazioni presentate in altri periodi) e contestare la correttezza della qualificazione dell'operazione prima di pagare; l'Amministrazione, se ritiene necessario, deve emettere avviso di accertamento motivato.
  • Prima di procedere al pignoramento o ad azioni esecutive, verificare se la cartella sia basata su mero errore materiale (in tal caso l'iscrizione può essere legittima) o su valutazioni di merito (in tal caso è suscettibile di impugnazione)

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