Sentenza del 25/10/2021 n. 1290 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione di cartelle di pagamento, intimazione e pignoramento per IRES, IVA, tributi locali e altre imposte: la contribuente denunciava vizi di notifica (omessa/irregolare notificazione delle cartelle), decadenza/ prescrizione delle pretese (art. 25 DPR 602/73; art.43 DPR 600/73; art.56 DPR 633/72), insussistenza della pretesa tributaria (in particolare recupero di IVA dopo fusione/incorporazione e uso di compensazioni), omesso svolgimento dell'attività di accertamento e violazione di varie norme sul procedimento (artt. 6, 10 L. 212/2000, art.54-bis DPR 633/72, art.2 D.Lgs. 462/97), nullità per difetto di motivazione e mancanza di allegazione di atti presupposti, prescrizione delle sanzioni (art.20 D.Lgs. 472/97), ed errori nei conteggi degli interessi. In sede di appello l'AE contestava l'inammissibilità di alcune eccezioni, la regolarità delle notifiche (richiamando art.140 c.p.c., art.60 DPR 600/73 e la prova dell'operato del messo notificatore) e la legittimità del recupero IVA sulla base delle procedure di controllo formale (art.36-bis DPR 600/73 e art.54-bis DPR 633/72).
La decisione
La CTR ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado. Ha ritenuto tempestivo il ricorso riguardo alla cartella n. 12220090004818714000 per il vizio di notifica in caso di irreperibilità relativa, ha però confermato soltanto la porzione non contestata di tale cartella pari a euro 1.701,00; ha dichiarato la nullità radicale della cartella n. 12220120003392826000 per notifica viziata (richiamo improprio ad irreperibilità assoluta senza indicazione delle attività di ricerca) e, conseguentemente, ha annullato gli atti successivi (intimazione di pagamento e pignoramento) che avevano le cartelle come presupposto. Per le restanti eccezioni di merito (omesso avviso bonario, motivazione, conteggi interessi, termini di prescrizione/decadenza in parte sollevati dall'Ufficio) la Commissione ha respinto le censure dell'Amministrazione, ritenendo in parte infondate o non idonee a provocare nullità. Le spese di lite sono state compensate per la complessità e la novità delle questioni.
Norme richiamate
art. 140 c.p.c.
Disciplina le notificazioni in caso di irreperibilità relativa; la sentenza ricorda che, se gli adempimenti previsti (es. affissione avviso) non sono eseguiti, la notifica non è idonea a far decorrere i termini per proporre ricorso.
art. 143 c.p.c.
Riguarda la notificazione nei casi di irreperibilità assoluta; la Commissione osserva che l'uso di tale norma senza documentare le ricerche è improprio e rende la notifica invalida.
art. 145 c.p.c.
Norma alternativa sulle modalità di notificazione nei casi previsti; va correttamente applicata se le ricerche danno esito positivo oppure per forme speciali di comunicazione.
art. 25 DPR 602/1973
Richiamato in relazione alla decadenza degli atti di riscossione; la decisione osserva che i termini di decadenza/prescrizione vanno valutati alla luce della validità della notifica.
art. 43 DPR 600/1973
Riferito ai termini per l'accertamento e alla decadenza; la Commissione ritiene non maturati gli effetti di decadenza quando la notifica è nulla o inidonea.
art. 56 DPR 633/1972
Riguarda termini per l'accertamento IVA; la valutazione della decadenza si intreccia con la regolarità delle notifiche.
art. 1, comma 421, legge 30/12/2004, n. 311
Prevede facoltà dell'Ufficio in materia di controllo automatico delle dichiarazioni; la CTR ha ritenuto che l'Ufficio potesse operare nel caso (controllo formale) e ha respinto l'eccezione di omesso accertamento come causa automatica di illegittimità.
artt. 6 e 10 legge 27/7/2000, n. 212 (Statuto del contribuente)
Richiamati in relazione alla presunta nullità dei ruoli/cartelle per mancata comunicazione degli esiti dei controlli; la Commissione ha ritenuto che la violazione denunciata non fosse idonea a cagionare nullità radicale negli specifici fatti.
art. 54-bis DPR 633/1972
Norma sui controlli formali e comunicazioni in materia IVA; la CTR ha ritenuto ammissibile il controllo formale esercitato dall'Ufficio, escludendo la necessità automatica di un avviso bonario che determini la nullità.
art. 2, comma 2, D.Lgs. 18/12/1997, n. 462
Richiamato in tema di ruoli e cartelle; la Commissione non ha ritenuto tale richiamo decisivo per la nullità degli atti nel caso concreto.
art. 20 D.Lgs. 472/1997
Termine quinquennale per la prescrizione delle sanzioni amministrative; la Commissione ha ritenuto la questione, in parte, assorbita o non determinante nella decisione per le specifiche posizioni.
artt. 7 e 17 legge 212/2000
Richieste di motivazione e di allegazione degli atti prodromici; la CTR ha ritenuto che gli atti impugnati contenevano gli elementi previsti dalla legge e che non sussisteva obbligo di allegazione che determinasse nullità.
art. 36-bis DPR 600/1973
Prevede il controllo formale delle dichiarazioni IRPEF/IRES; la Commissione ha ritenuto che la procedura di controllo formale seguita dall'Ufficio potesse giustificare il recupero in alcuni punti, salvo verifiche di merito.
Massime di principio
- Se la notifica avviene in regime di 'irreperibilità relativa', la mancata esecuzione di adempimenti previsti (es. affissione dell'avviso) può rendere inidonea la notifica a far decorrere i termini per proporre ricorso: il contribuente può proporre ricorso oltre il termine se dimostra tale deficit.
- La qualificazione come 'irreperibilità assoluta' richiede che il notificatore documenti le ricerche effettuate; l'uso improprio dell'art. 143 c.p.c. (dichiarando semplicemente irreperibilità assoluta) può rendere la notifica radicalmente nulla.
- La nullità della notifica della cartella rende invalide anche le azioni successive fondate su di essa (intimazione di pagamento, pignoramento), salvo che vi siano altri atti validi che abbiano fatto decorrere i termini.
- Gli attestati del messo notificatore hanno valore probatorio rilevante ma non assoluto: possono essere contestati con elementi di fatto che dimostrino l'inesattezza delle dichiarazioni del notificatore.
- In caso di operazioni societarie (fusione/incorporazione) e di utilizzo di crediti IVA in compensazione, è essenziale che la posizione sia documentata nelle dichiarazioni/moduli previsti; tuttavia l'omessa presentazione di un modulo non sempre comporta perdita automatica del credito se il credito risulta comunque nella documentazione a disposizione dell'Amministrazione.
- La presunta nullità delle cartelle per omissione di avvisi o per vizi formali non è automatica: va valutata la natura del vizio e la sua incidenza sulla conoscibilità effettiva dell'atto; le violazioni procedurali possono portare alla compensazione delle spese se le questioni sono complesse o novel.
- Termini prescrizionali/di decadenza per imposte e sanzioni devono essere valutati con riferimento alla validità delle notifiche; se la notifica è nulla o inidonea, i termini non possono essere fatti decorrere.
- Quando si impugnano cartelle e atti esattoriali è strategico dedurre con precisione i vizi di notifica (quali adempimenti specifici mancanti) e documentare la presenza del contribuente nel luogo di notifica o altre prove contrarie alle attestazioni del notificatore.
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