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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 330 del 20/12/2024

Proroga dei termini per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per gli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti330

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto proroga al 31 dicembre 2025 il termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV) per una specifica platea di interventi di trasporto rapido di massa indicati nell’Allegato 1. La misura si fonda sull’attività di monitoraggio del MIT e tiene conto dei ritardi, anche dovuti al "caro materiali", che hanno inciso sulle tempistiche originarie fissate dal decreto ministeriale 343/2023. L’efficacia del provvedimento è subordinata alla registrazione presso gli organi di controllo.

Proroga al 31 dicembre 2025 del termine per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per alcuni interventi di trasporto rapido di massa.

Proroga del termine per le obbligazioni giuridicamente vincolanti per interventi di trasporto rapido di massa

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti proroga al 31 dicembre 2025 il termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV) relativa ad alcuni interventi finanziati nel settore del trasporto rapido di massa. La misura è adottata alla luce delle attività di monitoraggio previste dall’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e dall’art. 1, comma 142, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in raccordo con il sistema di monitoraggio di cui al d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229.

Quadro normativo e precedenti atti

Il provvedimento si colloca nel percorso di riparto e finanziamento già definito da una serie di decreti MIT relativi al trasporto rapido di massa e ad altri interventi infrastrutturali. In premessa sono richiamati, tra gli altri:

  • D.M. 22 dicembre 2017, n. 587, di ripartizione delle risorse di cui all’art. 1, comma 140, della legge n. 232/2016;
  • D.M. 6 agosto 2018, n. 360, con conferma della ripartizione a seguito di intesa in Conferenza Unificata;
  • D.M. 2 marzo 2018, n. 86, sugli interventi finanziati con risorse di cui all’art. 1, comma 88, della legge n. 147/2013;
  • D.M. 27 dicembre 2019, n. 607, sul piano di riparto degli interventi presentati con l’"Avviso per l’accesso alle risorse del trasporto rapido di massa";
  • i successivi decreti n. 235, 350 e 517 del 2020 e n. 44/2021;
  • D.M. 22 novembre 2021, n. 464, che ha definito il piano di riparto dell’"AVVISO n. 2" e ha fissato al 31.12.2023 il termine per le OGV;
  • D.M. 23 dicembre 2022, n. 410, che ha rideterminato al 31 dicembre 2023 il termine per diversi interventi;
  • D.M. 7 agosto 2023, n. 191, che ha completato il piano di riparto dell’"AVVISO n. 2" e fissato al 31.12.2025 il termine per le OGV;
  • D.M. 22 dicembre 2023, n. 343, con cui sono stati ulteriormente rideterminati i termini per il conseguimento delle OGV.

Ragioni della proroga

Il Ministero evidenzia che, sulla base del monitoraggio condotto dalla direzione generale competente, gli interventi finanziati risultano complessivamente avviati e in stato avanzato, ma per alcuni permane un ritardo, anche per l’effetto del cosiddetto "caro materiali", tale da impedire il rispetto delle scadenze fissate dal D.M. n. 343/2023. A fronte di tali ritardi, alcuni enti beneficiari hanno chiesto una proroga del termine per il conseguimento dell’OGV.

Il decreto afferma quindi la necessità di non disperdere l’attività già svolta e di consentire la realizzazione degli interventi programmati, ritenuti funzionali agli obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale, economica e di mobilità.

Criterio applicato e perimetro della misura

Il Ministero precisa di voler valutare solo le richieste di proroga riferite a termini in scadenza nell’anno corrente e di concedere la proroga per tutti gli interventi per i quali:

  • le procedure di aggiudicazione sono già completate, oppure
  • sono in corso di completamento,
  • e i termini non sono già scaduti.

È inoltre richiamata la scelta di individuare un unico target per il termine relativo al conseguimento dell’OGV per tutti gli interventi interessati dalla proroga.

Interventi compresi nell’Allegato 1

L’Allegato 1 elenca gli interventi per i quali il termine OGV è prorogato al 31/12/2025. Si tratta di cinque interventi:

  • Comune di Firenze: "Sistema tramviario di Firenze: linea 3 (II lotto) tratta Libertà - Rovezzano (linea 3.2.2)";
  • Comune di Firenze: "Linea tranviaria 4.1: tratta Leopolda – Piagge";
  • Comune di Roma: "Metro C - tratta T3: fornitura di 4 treni";
  • Comune di Roma: "Tranvia via Tiburtina (P.le Verano - P.le St. Tiburtina)";
  • Comune di Torino: "Parcheggio pubblico interrato Piazza Bengasi".

Casi specificamente esclusi o da valutare separatamente

In premessa il decreto segnala due situazioni particolari che non rientrano nella proroga automatica disposta dall’articolato:

  • per l’intervento del Comune di Roma "Rinnovo materiale linee A e B-B1 della metropolitana", già aggiudicato, l’istanza è successiva alla scadenza del 30.11.2024 prevista dal D.M. 343/2023; pertanto, non è possibile procedere con la proroga e potrà valutarsi una eventuale rimodulazione dei termini con effetti sul bilancio dello Stato;
  • per l’intervento "Prolungamento M1 – Quartiere Baggio – Olmi Valsesia" del Comune di Milano, essendo stata necessaria una nuova gara dopo una prima procedura non aggiudicata, potrà essere valutato un eventuale provvedimento di rimodulazione dei termini, tenendo conto della conferma del finanziamento previsto dal D.I. n. 97/2022 e dei relativi effetti sul bilancio dello Stato.

Dispositivo ed efficacia

L’art. 1 dispone la proroga al 31.12.2025 del termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante per gli interventi indicati nell’Allegato 1. L’art. 2 stabilisce che il decreto acquista efficacia solo a seguito della registrazione presso gli organi di controllo.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto richiama l’art. 11 della legge n. 3/2003 e l’art. 1, comma 142, della legge n. 232/2016 in tema di monitoraggio degli interventi tramite il sistema previsto dal d.lgs. n. 229/2011. Si inserisce nel quadro dei precedenti decreti MIT che hanno ripartito e successivamente rimodulato le risorse per il trasporto rapido di massa.

Presupposti della proroga

Dalla attività di monitoraggio svolta dalla Direzione generale competente è emerso che gli interventi finanziati hanno avviato le procedure necessarie e sono in stato avanzato, ma per alcuni persistono ritardi, anche connessi al "caro materiali", che impediscono il rispetto delle scadenze fissate dal D.M. n. 343/2023. Alcuni enti beneficiari hanno quindi chiesto una proroga del termine per le OGV.

Decisione adottata

Per non vanificare le procedure già svolte e consentire la realizzazione degli interventi programmati, il MIT dispone la proroga al 31 dicembre 2025 del termine entro cui conseguire l’obbligazione giuridicamente vincolante per gli interventi elencati nell’Allegato 1.

Interventi interessati

L’Allegato 1 individua cinque interventi: il sistema tramviario di Firenze linea 3 (II lotto) tratta Libertà-Rovezzano (linea 3.2.2); la linea tranviaria 4.1 tratta Leopolda-Piagge; la Metro C di Roma, tratta T3, fornitura di 4 treni; la tranvia via Tiburtina (P.le Verano - P.le St. Tiburtina) nel Comune di Roma; il parcheggio pubblico interrato di piazza Bengasi a Torino.

Casi particolari richiamati in premessa

Il decreto segnala che per l’intervento del Comune di Roma relativo al rinnovo del materiale delle linee A e B-B1, già aggiudicato, l’istanza è pervenuta dopo la scadenza del 30.11.2024 e quindi non è possibile una proroga ex decreto, ma potrà valutarsi una rimodulazione dei termini con effetti sul bilancio dello Stato. Analogamente, per il prolungamento M1 Quartiere Baggio-Olmi Valsesia del Comune di Milano, essendo stata avviata una nuova gara dopo una prima procedura non aggiudicata, potrà valutarsi un provvedimento di rimodulazione tenendo conto della conferma del finanziamento di cui al D.I. n. 97/2022.

Efficacia

Il decreto acquista efficacia solo dopo la registrazione presso gli organi di controllo.

Come è indicizzato

Materietrasporto rapido di massatrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastruttureamministrazione e monitoraggio

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