Decreto ministeriale n. 334 del 23/12/2024
Modifica degli Allegati 1 e 2 del decreto ministeriale 22 dicembre 2023, n. 345, di rimodulazione degli interventi del PNRR - Misura M2C2-I4.2 - Trasporto rapido di massa
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto rimodula gli allegati del D.M. n. 345/2023 relativi alla misura PNRR M2C2-I.4.2 sul trasporto rapido di massa, aggiornando target e riparto delle risorse per alcuni interventi di nuova programmazione e a legislazione vigente. Interviene su diverse operazioni di Milano, Trieste, Roma, Napoli, Palermo, Rimini e Genova, tenendo conto di criticità attuative, esigenze di riallocazione delle economie e verifiche di compatibilità con i target PNRR. Il provvedimento assegna inoltre risorse statali complementari a Trieste e Milano, uniforma al 30% l’anticipazione per gli interventi a legislazione vigente e destina le risorse residue a copertura delle spese del valutatore indipendente previste dagli Operational Arrangements.
Rimodulazione della misura PNRR M2C2-I.4.2 per lo sviluppo del trasporto rapido di massa e assegnazione di risorse residue/statali
Rimodulazione della misura PNRR M2C2-I.4.2 trasporto rapido di massa
Il decreto rimodula la misura M2C2-I.4.2 del PNRR dedicata allo sviluppo del trasporto rapido di massa, aggiornando il D.M. 22 dicembre 2023, n. 345. L’intervento si fonda sul Regolamento (UE) 2021/241, sul PNRR approvato con decisione ECOFIN del 13 luglio 2021 e sulle disposizioni nazionali di governance e attuazione del PNRR, inclusa la disciplina del CUP e gli Operational Arrangements con la Commissione europea.
Base normativa e finalità
La rimodulazione è adottata per garantire il rispetto di target, milestone e obiettivi finanziari della misura PNRR, tenendo conto delle criticità emerse in fase attuativa e della necessità di riallocare le risorse in modo coerente con i tempi di completamento degli interventi. Il decreto richiama anche la legge n. 3/2003, art. 11, comma 2-bis, in materia di CUP, e la delibera CIPE n. 63/2020 sulla riforma del CUP.
Ambito della misura e quadro finanziario
La misura M2C2-I.4.2 dispone complessivamente di 3.600 milioni di euro, dei quali:
- 2.200 milioni destinati a nuovi interventi;
- 1.400 milioni destinati a interventi già finanziati a legislazione vigente.
Il decreto conferma il quadro del D.M. n. 448/2021, già modificato dal D.M. n. 345/2023 e dal decreto dirigenziale n. 258/2022 per gli aspetti relativi ai CUP.
Target e milestone PNRR richiamati
Il provvedimento richiama le milestone e i target della misura, con particolare attenzione alle scadenze di aggiudicazione e completamento:
- M2C2-24: notifica dell’aggiudicazione degli appalti per infrastrutture TRM entro il 31 dicembre 2023;
- M2C2-25: notifica dell’aggiudicazione degli appalti per materiale rotabile a zero emissioni e per il potenziamento di infrastrutture esistenti entro il 30 settembre 2024, per almeno 85 unità di materiale rotabile e almeno 5 interventi di potenziamento;
- M2C2-25bis: completamento di almeno 5 interventi di potenziamento entro il 30 giugno 2026;
- M2C2-25ter: fornitura di almeno 85 unità di materiale rotabile a zero emissioni entro il 30 giugno 2026;
- M2C2-26: realizzazione di almeno 231 km di infrastrutture, di cui almeno 96 km per sistemi metropolitani o tranviari e almeno 135 km per sistemi filoviari/BRT e impianti a fune, entro il 30 giugno 2026.
Interventi oggetto di rimodulazione o sostituzione
Il decreto interviene su più operazioni specifiche, con motivazioni diverse:
- per Milano, la Tramvia 7 Bausan-Villapizzone viene rimodulata, con contributo rideterminato in 14.324.340,38 euro e target effettivo aggiornato;
- sempre per Milano, l’intervento sulla linea tranviaria Termini-Venezia di Roma viene sostituito, su proposta del Comune, con il lotto Giureconsulti-Largo Cardinal Clemente Micara, ritenuto più compatibile con i tempi PNRR e con le interferenze con i cantieri giubilari;
- per Trieste, la cabinovia metropolitana Trieste-Porto Vecchio-Carso viene riconosciuta come finanziabile con risorse residue, dopo che l’Unità di Missione aveva evidenziato un esito negativo della VIncA livello II;
- per Napoli, vengono rimodulati sia il materiale rotabile della linea 1, ridotto a 3 elettrotreni, sia altri interventi tranviari e di deposito/officina, anche in funzione di economie e di esigenze del soggetto attuatore;
- per Palermo, la fornitura di tram è ridotta a 5 veicoli, con costo rideterminato in 21.997.800,00 euro;
- per Rimini, il 2° stralcio del "trasporto rapido costiero" (metro mare) è stralciato, restando comunque assicurato dal D.M. 185/2020;
- per Genova, il contributo PNRR del sistema degli assi di forza è rimodulato per utilizzare integralmente la disponibilità a legislazione vigente.
Assegnazione delle risorse statali complementari
Il decreto assegna, con riferimento alle risorse ex art. 1, comma 14, della legge n. 160/2019:
- 48.768.102,54 euro al Comune di Trieste;
- 21.675.659,62 euro al Comune di Milano.
L’attuazione richiede un successivo provvedimento dirigenziale di disimpegno delle somme precedentemente impegnate a favore del Comune di Padova e di nuovo impegno a favore di Trieste e Milano.
Anticipazione e procedure per gli interventi a legislazione vigente
Per gli interventi dell’Allegato 2 il decreto uniforma l’anticipazione riconosciuta agli enti beneficiari al 30%, allineando tali procedure a quelle previste per i nuovi interventi dell’Allegato 1. La scelta è espressamente finalizzata a rendere omogeneo il regime di finanziamento.
Risorse residue e spese del valutatore indipendente
Dopo la rimodulazione, risultano non allocate risorse per 1.143.995,00 euro a valere sull’Allegato 1. Il decreto stabilisce che tali risorse possono essere utilizzate per coprire le spese relative alla nomina e alle prestazioni del valutatore indipendente richiesto dagli Operational Arrangements per la verifica dei target M2C2-25bis, M2C2-25ter e M2C2-26.
Allegati aggiornati
Gli allegati 1 e 2 al decreto contengono il nuovo elenco aggiornato degli interventi, dei CUP, dei sistemi, della tipologia di intervento, dei target e dei finanziamenti PNRR assegnati. Il totale dell’Allegato 1 risulta pari a 2.198.856.005,00 euro; l’Allegato 2 riporta un totale di 1.400.000.000,00 euro.
Punti principali
Rimodulazione degli allegati PNRR M2C2-I.4.2
Gli allegati 1 (nuovi interventi) e 2 (interventi a legislazione vigente) del D.M. 22 dicembre 2023, n. 345 sono sostituiti con quelli allegati al nuovo decreto. Sono inoltre aggiornati i target dei singoli interventi già inseriti nei precedenti allegati. Restano ferme, per quanto non modificato, le disposizioni del D.M. 16 novembre 2021, n. 448.
Assegnazione di risorse statali complementari
A valere sulle risorse dell’art. 1, comma 14, della legge n. 160/2019, sono assegnati 48.768.102,54 euro al Comune di Trieste per la cabinovia metropolitana Trieste-Porto Vecchio-Carso e 21.675.659,62 euro al Comune di Milano per il completamento della Tramvia 7 Bausan-Villapizzone. Con successivo provvedimento dirigenziale si procede al disimpegno delle somme originariamente impegnate a favore di Padova e al nuovo impegno a favore di Trieste e Milano.
Uniformazione dell’anticipazione al 30%
Per gli interventi a legislazione vigente inseriti nell’Allegato 2, l’anticipazione riconosciuta agli enti beneficiari viene uniformata nella misura del 30%, in modo da allineare le procedure di finanziamento a quelle previste per i nuovi interventi PNRR.
Uso delle risorse residue e valutatore indipendente
Dalla rimodulazione risultano non allocate risorse per 1.143.995,00 euro sull’Allegato 1. Tali somme possono essere utilizzate per le spese necessarie alla nomina e alle prestazioni del valutatore indipendente richiesto dagli Operational Arrangements per i target M2C2-25bis, M2C2-25ter e M2C2-26.
Principali rimodulazioni per criticità attuative
Il decreto recepisce una serie di rimodulazioni per rendere coerente il programma con i tempi PNRR e con le effettive capacità realizzative: Milano vede rimodulata la Tramvia 7 Bausan-Villapizzone e la tratta Giureconsulti-Largo Cardinal Clemente Micara di Roma sostituisce la tratta Termini-Venezia; a Napoli sono ridotti o ricalibrati alcuni interventi su material rotabile e infrastrutture tranviarie/metro; per Palermo si riduce la fornitura di tram a 5 unità; l’intervento di Rimini è stralciato; per Genova si rimodula il contributo PNRR del sistema degli assi di forza.
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