Salta al contenuto
Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 335 del 23/12/2024

Modifica del riparto delle risorse di cui al D.M. n° 315/2021 destinate all’acquisto di autobus ad alimentazione a metano, elettrica o ad idrogeno e relative infrastrutture di alimentazione, adibiti al trasporto pubblico extraurbano e suburbano, in coerenza con le disposizioni del Piano Strategico Nazionale per la mobilità sostenibile di cui al DPCM del 17 aprile 2019.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti335

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rimodula il riparto delle risorse già assegnate con il D.M. MIT n. 315 del 2 agosto 2021 per l’acquisto di autobus a metano, elettrici o a idrogeno e delle relative infrastrutture di alimentazione, nel quadro del PNC collegato al PNRR. La rimodulazione si rende necessaria per effetto delle riduzioni di stanziamento disposte dai decreti-legge n. 19/2024 e n. 113/2024 e tiene conto delle obbligazioni giuridicamente vincolanti già assunte dalle Regioni e Province autonome. Il nuovo importo complessivo disponibile è rideterminato in 537.963.496,00 euro, con conferma integrale per gli enti che hanno già contrattualizzato l’intero importo o che presentano un residuo non contrattualizzato inferiore alle soglie indicate.

Rimodulazione del riparto delle risorse del D.M. n. 315/2021 per il rinnovo delle flotte di autobus a metano, elettrici o a idrogeno e relative infrastrutture di alimentazione.

Rimodulazione del riparto delle risorse del D.M. n. 315/2021 per autobus a basse emissioni

Il decreto interviene sul finanziamento destinato al rinnovo delle flotte di autobus ad alimentazione a metano, elettrica o a idrogeno e alle relative infrastrutture di alimentazione, già assegnato alle Regioni e Province autonome con il D.M. MIT n. 315 del 2 agosto 2021. La rimodulazione è adottata nel quadro del Piano nazionale complementare al PNRR, tenendo conto delle riduzioni di spesa intervenute con il D.L. n. 19/2024 e con il D.L. n. 113/2024, nonché dello stato delle obbligazioni giuridicamente vincolanti già perfezionate dai beneficiari.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama la disciplina generale sul lavoro pubblico e l’organizzazione del MIT, la normativa sul PNC e sul PNRR, il D.M. MEF 15 luglio 2021 sui cronoprogrammi e il D.M. MIT n. 315/2021 che aveva già ripartito 600 milioni di euro per il periodo 2022-2026. Viene inoltre richiamato il quadro di monitoraggio BDAP, l’obbligo di tracciabilità tramite CUP e CIG e l’intesa acquisita in Conferenza Unificata il 18 dicembre 2024.

Quadro del programma e delle risorse originarie

Il programma PNC denominato “Rinnovo delle flotte di bus, treni e navi verdi – BUS” era stato finanziato complessivamente con 600.000.000,00 euro, distribuiti sugli esercizi 2022-2026. Il decreto ricorda che il PNRR, sulla misura M2 C2 I 4.4.1, finanzia invece l’acquisto di autobus elettrici o a idrogeno destinati al trasporto pubblico locale urbano, distinguendosi dunque dalla misura PNC, che ammette anche autobus a metano e infrastrutture di alimentazione per servizi extraurbani e suburbani.

Rideterminazione del quadro finanziario

A seguito del D.L. n. 19/2024, è stata disposta una riduzione dell’autorizzazione di spesa per 20.000.000,00 euro nel 2024 e 40.000.000,00 euro nel 2025, con conseguente riduzione del finanziamento PNC del programma da 600 a 540 milioni di euro. Ulteriori effetti derivano dal D.L. n. 113/2024, che ha previsto l’accantonamento di somme sullo stato di previsione del MIT fino al 30 settembre 2024, salvo disaccantonamento in presenza di obbligazioni giuridicamente vincolanti. Sul capitolo 7248 piano gestionale 12 risultano accantonati 1.149.836,00 euro per il 2024 e ulteriori riduzioni nel disegno di legge di bilancio 2025-2027 per 886.668,00 euro nel 2025. Alla luce di tali interventi, le risorse disponibili vengono rideterminate in 537.963.496,00 euro.

Criteri applicati nella rimodulazione

Il Ministero effettua la rimodulazione in funzione dei contratti già sottoscritti e degli importi effettivamente contrattualizzati, verificati anche tramite BDAP. Non sono applicate riduzioni alle Regioni e Province autonome che hanno già assunto obbligazioni giuridicamente vincolanti sull’intero importo assegnato. Parimenti, non vengono ridotte le assegnazioni dei beneficiari con residuo non contrattualizzato inferiore al 5% del contributo assegnato o inferiore a 1 milione di euro.

Quadro degli investimenti contrattualizzati

La ricognizione ministeriale indica un importo complessivamente contrattualizzato pari a 466.276.479,49 euro su 600.000.000,00 euro inizialmente assegnati. Tra i dati significativi richiamati nel decreto figurano, a titolo esemplificativo: Abruzzo 22.120.862,00 euro, Campania 64.128.029,00 euro, Emilia-Romagna 30.189.149,00 euro, Lazio 47.143.046,00 euro, Lombardia 46.906.427,97 euro, Marche 10.973.040,75 euro, Puglia 45.822.004,00 euro, Sicilia 6.783.178,50 euro, Toscana 23.241.630,00 euro, Veneto 31.652.165,45 euro.

Nuovo riparto delle risorse

L’articolo 2 approva il nuovo importo assegnato a ciascun beneficiario. Restano invariati, tra gli altri, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, P.A. di Bolzano e, in larga parte, Basilicata; sono invece ridotte le assegnazioni di Abruzzo, Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e P.A. di Trento, secondo i valori indicati nella tabella allegata all’articolo 2. Il totale complessivo del nuovo riparto è pari a 537.963.496,00 euro.

Decorrenza degli effetti e adempimenti successivi

Il decreto precisa che restano fermi i termini per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti stabiliti dalla normativa vigente. Con successivo decreto della Direzione generale per il trasporto pubblico locale si procederà al disimpegno delle somme già impegnate con il D.D. n. 23 del 18 febbraio 2022 e al contestuale nuovo impegno secondo le tabelle annuali 2024, 2025 e 2026 riportate nel testo.

Comunicazioni dei CUP e trasmissione al MEF

Entro 90 giorni dalla registrazione del decreto, i beneficiari devono comunicare al MIT i CUP degli interventi per i quali è confermato il finanziamento, con il relativo importo, nonché i CUP degli interventi soggetti a definanziamento. Il MIT, entro i 10 giorni successivi alla scadenza del termine, trasmetterà al MEF - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato il quadro aggiornato con l’indicazione della Regione, dei beneficiari, dei CUP e dei relativi importi.

Punti principali

Finalità del decreto

Il provvedimento modifica il riparto delle risorse del D.M. n. 315/2021, aggiornando l’assegnazione tra Regioni e Province autonome alla luce del nuovo quadro finanziario determinato dalle riduzioni PNC e dalla presenza di contratti già sottoscritti.

Quadro normativo e riduzioni intervenute

La rimodulazione si fonda in particolare sull’articolo 1, commi 3 e 8, del D.L. n. 19/2024, convertito dalla legge n. 56/2024, e sull’articolo 8 del D.L. n. 113/2024, convertito dalla legge n. 143/2024. A seguito di tali interventi, le risorse del programma passano da 600.000.000,00 euro a 537.963.496,00 euro.

Criteri di rimodulazione

Il Ministero tiene conto delle obbligazioni giuridicamente vincolanti già assunte dai beneficiari. Non vengono operate riduzioni per le Regioni e Province autonome che hanno contrattualizzato l’intero importo assegnato. Inoltre, non si applicano riduzioni ai beneficiari con residuo non contrattualizzato inferiore al 5% del contributo assegnato oppure inferiore a 1 milione di euro.

Nuovo riparto delle risorse

L’articolo 2 approva il nuovo riparto per ciascuna Regione e Provincia autonoma. Restano invariati, tra gli altri, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Puglia, Toscana, Umbria e P.A. di Bolzano; risultano ridotte, in misura variabile, le assegnazioni di Abruzzo, Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e P.A. di Trento/Bolzano solo ove necessario secondo il quadro aggiornato. Il totale è fissato in 537.963.496,00 euro.

Adempimenti successivi e CUP

Con successivo decreto dirigenziale della Direzione generale per il trasporto pubblico locale si procederà al disimpegno delle somme già impegnate con il D.D. n. 23 del 18 febbraio 2022 e al contestuale nuovo impegno secondo le tabelle di riparto annuale 2024-2026. Entro 90 giorni dalla registrazione del decreto, i beneficiari devono comunicare i CUP degli interventi confermati e quelli oggetto di definanziamento; il MIT trasmetterà poi al MEF il quadro aggiornato entro 10 giorni dalla scadenza.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributipnrropere pubbliche e infrastrutture

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.