Decreto ministeriale n. 332 del 23/12/2024
Decreto di riparto delle risorse assegnate con i decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 182 del 29 aprile 2020 e n. 364 del 23 settembre 2021, in seguito alla revoca delle risorse per gli interventi per i quali non è stata stipulata l’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto revoca le risorse assegnate agli interventi ferroviari finanziati con i D.M. 182/2020 e 364/2021 per i quali, entro il termine del 31 dicembre 2023, non è stata stipulata l’obbligazione giuridicamente vincolante (OGV). Contestualmente ridefinisce i finanziamenti "post verifica OGV" e recepisce le rimodulazioni proposte dai beneficiari e condivise in Conferenza Stato-Regioni. Per gli interventi ricompresi negli allegati 3 e 4 viene fissato un nuovo termine OGV al 31 dicembre 2026 e sono richiamate le modalità attuative del D.D. 235/2022.
Revoca delle risorse per mancata OGV e rimodulazione degli interventi ferroviari finanziati dai D.M. 182/2020 e 364/2021
Revoca e rimodulazione di interventi ferroviari finanziati dal MIT
Il decreto interviene sulle risorse del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese destinate a interventi sulle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale e sulle ferrovie regionali. La disciplina è costruita sul D.M. 29 aprile 2020, n. 182, come rimodulato dal D.M. 26 ottobre 2023, n. 270, e sul D.M. 23 settembre 2021, n. 364, come rimodulato dal D.M. 22 dicembre 2023, n. 342, con richiamo alle regole sulle obbligazioni giuridicamente vincolanti e alle modalità attuative del D.D. 235/2022.
Base normativa e finalità
Il provvedimento dà atto che i decreti originari prevedevano la revoca dei finanziamenti in caso di mancata assunzione dell’OGV entro termini prefissati. Per il D.M. 182/2020 il termine era il 31 dicembre 2022, poi prorogato al 31 dicembre 2023 dal D.M. 14 dicembre 2021, n. 507, con previsione di improrogabilità; per il D.M. 364/2021 il termine era fissato anch’esso al 31 dicembre 2023. Il decreto recepisce gli esiti dell’istruttoria della Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale, condivisa in Conferenza Stato-Regioni anche dal MEF, e prende atto dell’intesa della Conferenza unificata del 18 dicembre 2024.
Verifica delle OGV e revoca delle risorse
Il cuore del provvedimento è la revoca delle risorse per gli interventi che non hanno visto la stipula dell’obbligazione giuridicamente vincolante nel termine del 31 dicembre 2023. La verifica dell’OGV, secondo i decreti richiamati, avviene tramite la data di sottoscrizione del contratto risultante da SIMOG o dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici; ai fini dei decreti richiamati non sono ammessi SMART CIG.
Il decreto richiama le richieste istruttorie inviate dalla Direzione Generale ai beneficiari e le relative risposte ricevute da Regioni e soggetti ferroviari, tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, SSIF, Emilia-Romagna, Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Veneto.
Ridefinizione delle risorse e allegati sostitutivi
Per effetto della revoca, le risorse residue vengono riassegnate come finanziamenti "post verifica OGV", secondo gli allegati 1 e 2. Gli allegati del nuovo decreto sostituiscono integralmente quelli del D.M. 182/2020 e del D.M. 270/2023, nonché del D.M. 364/2021 e del D.M. 342/2023. Il decreto prevede inoltre che, con successivi decreti direttoriali, siano disimpegnate le somme definanziate e impegnate le risorse necessarie alla copertura integrale degli interventi rimodulati.
Rimodulazioni funzionali degli interventi
Il provvedimento recepisce le rimodulazioni proposte dai beneficiari, riportate negli allegati 3 e 4. Tali rimodulazioni sono considerate funzionali e trovano copertura nelle risorse residue risultanti dalla verifica OGV. Il testo specifica che gli interventi in materia di sicurezza mantengono una priorità particolare rispetto agli altri.
Caso specifico della Regione Puglia
Il decreto accoglie espressamente la richiesta della Regione Puglia di salvaguardare l’intervento "Raddoppio tra Bari Sant’Andrea e Modugno". A tal fine vengono destinate:
- 6.316.306 euro delle risorse per la sicurezza di cui all’allegato 2, a valere sul Cap. 7150, p.g. 4;
- 883.694 euro delle risorse per il potenziamento del medesimo allegato 2, a valere sul Cap. 7150, p.g. 3.
La motivazione valorizza la priorità degli interventi di sicurezza e il fatto che l’opera costituisce anche un potenziamento della linea ferroviaria.
Nuovo termine per le OGV e modalità operative
Per gli interventi contenuti negli allegati 3 e 4 è fissato un nuovo termine per la stipula delle OGV al 31 dicembre 2026. L’OGV è intesa come contratto dei lavori, oppure contratto di fornitura in caso di acquisto di veicoli ferroviari, oppure contratto applicativo in caso di accordo quadro.
La verifica del rispetto del termine avviene tramite la data di stipula del contratto rilevata nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici, disciplinata dall’articolo 23 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36. Per questi interventi si applicano le modalità attuative del D.D. 235/2022: il beneficiario deve comunicare entro 60 giorni dalla registrazione del decreto gli estremi del referente, inviare la scheda intervento e trasmettere il cronoprogramma previsto dall’articolo 5 del medesimo decreto direttoriale.
Impegni contabili e residui di bilancio
Il decreto dà atto che, a seguito del definanziamento, residuano sul capitolo 7150, annualità 2032 e 2033, le seguenti somme:
- per il D.M. 182/2020: 16.055.064 euro sul p.g. 4;
- per il D.M. 364/2021: 1.053.706 euro sul p.g. 4 e 943.446 euro sul p.g. 3.
I decreti direttoriali successivi devono tener conto degli impegni e dei disimpegni indicati negli allegati 5 e 6; le risorse stanziate sul capitolo 7150 non impegnate con tali decreti saranno ripartite con successivo provvedimento ministeriale.
Efficacia
Il decreto produce effetti solo dopo la registrazione da parte dei competenti organi di controllo e la pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Punti principali
Revoca delle risorse per mancata OGV
Il decreto dispone la revoca delle risorse assegnate e ripartite dai D.M. 182/2020, come modificato dal D.M. 270/2023, e dal D.M. 364/2021, come modificato dal D.M. 342/2023, per gli interventi nei quali non è stata stipulata l’OGV entro il termine previsto. La revoca opera in applicazione delle clausole contenute nei decreti originari e nei successivi aggiornamenti.
Ridefinizione dei finanziamenti post verifica OGV
A seguito della verifica delle OGV, le risorse residue vengono ridefinite per ciascun beneficiario secondo gli allegati 1 e 2. Il decreto precisa che gli allegati sostituiscono quelli dei decreti precedenti e che gli interventi ammessi a finanziamento dopo la verifica trovano copertura nelle risorse residue disponibili.
Rimodulazioni degli interventi proposti dai beneficiari
Sono recepite le rimodulazioni funzionali proposte dai beneficiari e condivise in sede di Conferenza Stato-Regioni, riportate negli allegati 3 e 4. Tali rimodulazioni sono finanziate con le risorse post verifica OGV di cui agli allegati 1 e 2.
Caso Regione Puglia e priorità della sicurezza
Il decreto accoglie la richiesta della Regione Puglia di destinare all’intervento di sicurezza "Raddoppio tra Bari Sant’Andrea e Modugno" l’intero importo di 6.316.306 euro delle risorse per la sicurezza di cui all’allegato 2, integrate da 883.694 euro delle risorse per il potenziamento del medesimo allegato 2. La scelta è motivata dalla priorità attribuita agli interventi di sicurezza e dal fatto che l’opera costituisce anche potenziamento della linea ferroviaria.
Nuovi termini e modalità operative
Per gli interventi degli allegati 3 e 4 il termine per la stipula delle OGV è fissato al 31 dicembre 2026. La verifica del rispetto del termine avviene tramite la data di stipula del contratto rilevata dalla Banca dati nazionale dei contratti pubblici, ai sensi dell’articolo 23 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36. Si applicano inoltre le modalità attuative del D.D. 235/2022, con obbligo per il beneficiario di trasmettere entro 60 giorni dalla registrazione del decreto i dati del referente, la scheda intervento e il cronoprogramma.
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