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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34288/2026 del 23/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha chiesto la restituzione nel termine per impugnare la sentenza della Corte d'appello di Genova del 17 dicembre 2025, che aveva parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Imperia dichiarando non doversi procedere per prescrizione in relazione al reato di diffamazione e confermando le statuizioni civili. Con un unico motivo ha dedotto di non aver potuto proporre ricorso per cassazione perché gli era stato nominato, con provvedimento notificato il 13 maggio, un difensore d'ufficio non abilitato al patrocinio dinanzi alla Corte di cassazione; ha inoltre sostenuto che la nomina fosse intervenuta dopo la scadenza del termine per impugnare.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha rilevato che il difensore d'ufficio nominato nel procedimento era l'avvocato che aveva assistito il ricorrente anche nei precedenti gradi e che risultava abilitato al patrocinio davanti alla Corte di cassazione. La nomina dell'avvocata indicata dal ricorrente riguardava invece un procedimento diverso. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 616 c.p.p.

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende (art. 616 cod. proc. pen.).

    La declaratoria d'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • È manifestamente infondato il motivo con cui si deduce l'impossibilità di impugnare per la nomina di un difensore d'ufficio non abilitato al patrocinio in cassazione, quando dagli atti risulta che nel procedimento il ricorrente era assistito da un diverso difensore, abilitato a tale patrocinio, e che la nomina contestata si riferiva a un procedimento distinto.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale

Testo integrale

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