Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 15825/2025 del 23/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Venezia che aveva concesso a Lufti Gashi l'affidamento in prova al servizio sociale (misura alternativa) in relazione a una pena residua di due anni e un mese per i reati di furto e tentata rapina commessi il 18/04/2014. Il Procuratore generale denunciava la rilevante pregressa attività delinquenziale del Gashi (plurime condanne per reati contro il patrimonio, falso, evasione, ecc.), la mancanza di un'attività lavorativa stabile e l'assenza di una inequivoca presa di coscienza della antigiuridicità del proprio passato, chiedendo l'annullamento dell'ordinanza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto corretta la valutazione del Tribunale di sorveglianza secondo cui, nonostante la gravità del passato criminale, sussistono elementi positivi (assenza di pendenze o iscrizioni, condotta regolare dall'ottobre 2020, stabili riferimenti familiari e abitativi, attivazione per attività riparativa e parere favorevole dell'UEPE) che giustificano una prognosi favorevole circa l'affidamento in prova e la prevenzione della recidiva. La Corte ha inoltre osservato che il Procuratore generale non ha indicato vizi specifici di diritto o di logica rilevanti ai fini dell'art. 606 c.p.p., limitandosi a chiedere una rivalutazione dei fatti, rivalutazione che non rientra nei poteri della cassazione. In conseguenza, il provvedimento di merito è stato confermato e il ricorso declinato come inammissibile; non è stata disposta condanna alle spese a carico della parte pubblica.

Norme richiamate

  • art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    Richiamato come riferimento alla possibilità di sospensione della pena e contesto procedurale della misura alternativa concessa; la norma è stata usata a indicare lo stato processuale del condannato (libero in sospensione della pena) al momento della concessione dell'affidamento in prova.

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Richiamato con riferimento ai motivi di impugnazione in Cassazione: la Corte ha ritenuto che il ricorrente non abbia indicato vizi di legittimità specifici e rilevanti ex art. 606, essendosi limitato ad una richiesta di rivalutazione del merito, cosa che rende il ricorso inammissibile.

Massime di principio

  • Per concedere misure alternative alla detenzione non basta l'assenza di elementi negativi (es. pena residuale nei limiti di legge o assenza di reati ostativi): è necessario che emergano elementi positivi che consentano una prognosi favorevole circa l'emenda e la prevenzione della recidiva.
  • Il giudizio del giudice di merito deve privilegiare il comportamento e la situazione del soggetto dopo i fatti per cui è stata inflitta la condanna: progressi successivi alla commissione del reato (assenza di pendenze, condotta regolare, riferimenti familiari/abitativi, iniziative riparative, parere favorevole dell'UEPE) possono giustificare la concessione della misura alternativa anche in presenza di un passato criminale rilevante.
  • La mancanza di una stabile attività lavorativa non è di per sé ostativa alla concessione dell'affidamento in prova; essa va valutata insieme ad altri elementi e può essere compensata da attività socio‑utili o volontaristiche e da piani concreti di reinserimento.
  • La Corte di Cassazione non è luogo per una mera rivalutazione del merito: il ricorso che non individua vizi specifici di diritto o di motivazione rilevanti ai sensi dell'art. 606 c.p.p. è inammissibile.
  • Il parere dell'UEPE e la concreta praticabilità del beneficio (es. disponibilità di riferimenti familiari e abitativi, programmi di attività riparativa) sono elementi rilevanti e dovrebbero essere considerati e motivati dal giudice di merito.
  • La parte pubblica che propone ricorso (es. Procuratore generale) non viene automaticamente condannata alle spese processuali in caso di soccombenza, secondo la giurisprudenza citata.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.