Sentenza n. 210/2026 - Bari, Sezione U
per l'annullamento “Dell'Ordine di Demolizione e contestuale Accertamento di violazione di norme urbanistico - edilizie emesso dal Comune di Noicattaro – III Settore – Edilizia Pubblica e Privata - -OMISSIS-/2019 Reg. Generale – -OMISSIS-/2019 – III Settore, del 05/12/2019 e notificato 09/12/2019, con cui si <<ORDINA alla sig.ra -OMISSIS- (…) in qualità di proprietaria, la demolizione delle opere edili abusive eseguite sull'area identificata al foglio di mappa-OMISSIS-, particelle nn. 328 – 967 – 2910 – 2911 – 2912 – 2913 – 2914 – 2783 – 2784 – 2785 e 2786 (…) con il ripristino-remissione del preesistente stato dei luoghi, sotto l'osservanza delle norme vigenti e nel rispetto delle disposizioni del vigente P.R.G., del vigente P.P.T.R. Del D.Lgs--OMISSIS-/2004 e succ. modif. ed integraz., secondo un progetto da sottoporre alla preventiva approvazione, riportante le lavorazioni e le sistemazioni morfologiche delle aree, al fine di ripristinare anche paesaggisticamente le aree compromesse, entro e non oltre gg. 90 (giorni novanta) dalla data di notifica della presente, a propria spese e cura e con avvertenza che in mancanza e decorso il termine sopra assegnato senza che sia stata eseguita la demolizione, il bene e l'area di sedime, saranno acquisiti di diritto al patrimonio del Comune ai sensi del 3° comma dell'art. 31 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, così come modificato dal D.Lgs. n. 301/2002 (...)>> (allegato 1); del presupposto verbale di constatazione della Polizia Locale-OMISSIS-/2019-Ed, pervenuto il 16/08/2019 con nota prot. -OMISSIS-/R.G.; nonché di ogni altro atto e/o provvedimento, presupposto e/o conseguente, comunque connesso, ancorché non conosciuto; Quindi per l'accertamento: del diritto della ricorrente alla realizzazione delle opere edili oggetto di demolizione; nonché per l'accertamento e la declaratoria di illegittimità della condotta della P.A. Convenuta, per quanto dedotto e per le risultanze di giudizio, relativamente al cattivo esercizio del potere in ordine all'applicazione della normativa urbanistica e paesaggistica applicabile, siccome descritta nel presente atto; ed il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non, subiti e subendi, da liquidarsi in favore dell'odierna ricorrente in ragione di tutto quanto oggetto del presente ricorso”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: ordine di demolizione e contestuale accertamento di violazione urbanistico-edilizia, con previsione dell'acquisizione gratuita al patrimonio comunale in caso di inottemperanza
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La proprietaria ha impugnato l'ordine comunale di demolizione relativo a opere edilizie asseritamente abusive, nonché il verbale presupposto della Polizia Locale e gli ulteriori atti connessi. Ha chiesto anche l'accertamento del diritto alla realizzazione delle opere, la declaratoria di illegittimità della condotta amministrativa nell'applicazione della normativa urbanistica e paesaggistica e il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Il Comune si è costituito in giudizio. Successivamente, la ricorrente ha notificato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, senza rispettare il termine di notifica di almeno dieci giorni prima dell'udienza previsto per la rinuncia rituale.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. La dichiarazione della ricorrente, pur qualificata come rinuncia irrituale perché non notificata almeno dieci giorni prima dell'udienza, è stata valutata come manifestazione del sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., con conseguente definizione in rito ai sensi dell'art. 35 c.p.a. Non è stata esaminata la legittimità dell'ordine di demolizione né la domanda risarcitoria. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. 380/2001
Richiamato nell'ordine di demolizione quale fondamento della previsione di acquisizione gratuita del bene e dell'area di sedime al patrimonio comunale in caso di mancata demolizione.
art. 84, comma 4, c.p.a.
La rinuncia irrituale, non rispettosa del termine di notifica, può comunque essere valutata come dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione.
art. 35 c.p.a.
Fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nella sentenza nell'ambito della disciplina processuale applicata alla definizione del giudizio.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso notificata senza il rispetto del termine previsto per la rinuncia rituale può essere valutata dal giudice come dichiarazione di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, con conseguente declaratoria di improcedibilità del ricorso.
- Quando il giudizio viene definito in rito per sopravvenuto difetto di interesse derivante dalla rinuncia irrituale, il giudice non esamina i motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento amministrativo né le domande consequenziali, salvo diversa specifica statuizione.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse costituisce una definizione in rito e può giustificare la compensazione delle spese di lite.
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