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Sentenza

Sentenza del 06/07/2017 n. 2332 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia

IMU - ESENZIONE - Ente Ecclesiastico - Onlus -Attività didattica retribuita in immobile concesso in comodato gratuito - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune sosteneva che l'esenzione IMU non potesse applicarsi perché l'attività didattica, svolta da soggetti diversi dall'ente ecclesiastico proprietario e finanziata mediante il pagamento di rette, avrebbe avuto natura commerciale. Secondo il Comune, inoltre, mancava la prova che gli enti comodatari fossero strumentali o appartenessero alla struttura dell'ente ecclesiastico. La Commissione ha invece ritenuto che il comodato gratuito a enti non commerciali, collegati funzionalmente al proprietario e impegnati in attività didattiche tutelate, non escludesse l'esenzione. Il pagamento delle rette è stato considerato una contribuzione ai costi di funzionamento dell'attività educativa, non sufficiente a trasformarla in attività commerciale.

La decisione

L'appello del Comune di Bari è stato rigettato e la sentenza di primo grado è stata integralmente confermata. È stata riconosciuta l'esenzione IMU prevista per gli immobili destinati ad attività meritevoli, poiché l'immobile era concesso in comodato gratuito a una ONLUS non commerciale, appartenente alla medesima struttura o comunque legata da un vincolo di strumentalità all'ente ecclesiastico, per lo svolgimento di attività scolastica. Le spese processuali sono state integralmente compensate in ragione della complessità della questione.

Norme richiamate

  • Art. 7, comma 1, lettera i), del D.Lgs. n. 504/1992

    Esenzione per gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali per lo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché di attività di religione o culto

    L'esenzione può spettare anche quando l'immobile di proprietà dell'ente ecclesiastico è concesso in comodato gratuito a un altro ente non commerciale collegato e strumentale, purché l'immobile sia effettivamente destinato allo svolgimento di una delle attività agevolate. Il pagamento di rette o contributi non determina automaticamente la natura commerciale dell'attività.

  • Art. 2 della Costituzione

    Riconoscimento e garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo e dei doveri di solidarietà sociale

    L'attività scolastica è stata considerata espressione di interessi costituzionalmente protetti, tra cui l'inclusione sociale e la formazione della persona.

  • Sentenza della Corte di Cassazione n. 25508/2015

    La Cassazione ha ritenuto non decisivo che l'utilizzatore materiale dell'immobile sia il comodatario anziché il proprietario, quando il comodatario opera in attuazione dei compiti istituzionali del concedente ed esiste un vincolo di strumentalità. L'utilizzazione diretta da parte del proprietario è richiesta soprattutto nei casi di locazione o concessione di beni demaniali.

  • Risoluzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 4/DF del 4 marzo 2013

    L'esenzione può applicarsi quando l'immobile è concesso in comodato a un altro ente non commerciale appartenente alla stessa struttura dell'ente concedente e viene utilizzato per un'attività meritevole prevista dalla norma agevolativa.

Massime di principio

  • Per valutare l'esenzione IMU non è sufficiente verificare chi utilizza materialmente l'immobile: occorre accertare il collegamento funzionale e organizzativo tra il proprietario e il soggetto utilizzatore.
  • Il comodato gratuito a un ente non commerciale può consentire il mantenimento dell'esenzione, se l'immobile è destinato concretamente a un'attività agevolata e il comodatario opera nell'ambito delle finalità istituzionali del proprietario.
  • Il pagamento di rette, quote o contributi da parte degli utenti non rende automaticamente commerciale un'attività didattica; bisogna verificare la natura effettiva dell'attività, le modalità di gestione, l'assenza di finalità lucrative e la destinazione dei ricavi.
  • La situazione è diversa dalla locazione onerosa: quando il proprietario concede l'immobile in locazione per ottenere un reddito, il requisito dell'utilizzo diretto e istituzionale può risultare assente e l'esenzione può essere negata.
  • L'esenzione deve essere valutata caso per caso, documentando la natura non commerciale dell'ente utilizzatore, il carattere gratuito del comodato, il vincolo di appartenenza o strumentalità e l'effettiva destinazione dell'immobile all'attività agevolata.

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