Cassazione Civile, Ordinanza n. 18806/2024 del 09/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (contribuente)
La controversia
La società ha chiesto la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 25014/2023, resa in un giudizio di legittimità avverso una sentenza della Commissione tributaria regionale. In particolare, la ricorrente ha segnalato che nel dispositivo, pur essendo stata condannata la parte soccombente al pagamento delle spese di lite in favore del controricorrente, non era stata inserita la distrazione delle spese a favore del difensore antistatario, pur risultando dagli atti la dichiarazione di antistatarietà dell'avvocato. La domanda era quindi volta a far emendare la mera svista materiale nel dispositivo, aggiungendo la formula di distrazione delle spese in favore del difensore.
La decisione
La Corte ha riconosciuto che l'errore materiale era immediatamente percepibile dagli atti e ha disposto la correzione dell'ordinanza n. 25014/2023. Ha stabilito che il dispositivo deve leggersi nel senso che, oltre alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese di legittimità in favore del controricorrente, vi è anche la distrazione di tali spese in favore dell'Avvocato Sebastiano Sallemi, dichiaratosi antistatario. Il procedimento si è quindi concluso con l'accoglimento della richiesta di correzione, senza incidere sul merito della precedente decisione sulle spese.
Massime di principio
- L'errore materiale nel dispositivo di una pronuncia è correggibile quando risulti ictu oculi dagli atti e dalla stessa lettura coordinata del provvedimento.
- La correzione dell'errore materiale serve a rendere il dispositivo conforme alla reale volontà decisoria della Corte, senza modificare il contenuto sostanziale della decisione.
- Quando dagli atti risulta la dichiarazione di antistatario del difensore, la mancata distrazione delle spese nel dispositivo può integrare una mera svista emendabile in sede di correzione.
- Il procedimento di correzione di errore materiale non è uno strumento di revisione del merito, ma di rettifica formale del provvedimento giudiziale.
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