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Ordinanza

Ordinanza n. 2842/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202605258

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza breve del TAR Puglia che aveva respinto il ricorso contro l'archiviazione dell'istanza di rinnovo del titolo di soggiorno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

L'appellante ha chiesto la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado e dei provvedimenti impugnati, contestando l'archiviazione dell'istanza di rinnovo del titolo di soggiorno fondata sulla mancata presentazione alle convocazioni dell'Amministrazione per il completamento dell'istruttoria. Ha inoltre contestato la riferibilità a sé dei precedenti penali e della misura cautelare richiamati nel provvedimento amministrativo, deducendo un difetto di istruttoria e l'erroneità dei presupposti. Nel quadro cautelare è stato altresì considerato che il decreto di espulsione gravante sull'interessato era stato annullato dal giudice ordinario e che egli permaneva da tempo nel territorio nazionale.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare e ha sospeso i provvedimenti impugnati in primo grado. Ha ritenuto meritevoli di approfondimento, in sede di merito, sia le ragioni dell'archiviazione dell'istanza di rinnovo connesse alla mancata presentazione alle convocazioni amministrative, sia le censure relative alla riferibilità dei precedenti penali e della misura cautelare, nonché al difetto istruttorio e all'erroneità dei presupposti del provvedimento. La risalente permanenza dell'interessato in Italia è stata ritenuta elemento idoneo a rendere opportuna una verifica più compiuta nel giudizio di merito. È stata fissata l'udienza pubblica del 18 febbraio 2027. Le spese del doppio grado della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la domanda cautelare in appello.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi dell'appellante.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione può essere accordata quando le censure relative ai presupposti e all'istruttoria del provvedimento amministrativo risultino meritevoli di approfondimento, senza che sia necessaria una definizione piena della controversia.
  • L'archiviazione di un'istanza di rinnovo del titolo di soggiorno fondata sulla mancata partecipazione dell'interessato alle convocazioni istruttorie richiede una verifica effettiva delle ragioni di tale mancata presentazione e della completezza dell'istruttoria.
  • La contestazione della riferibilità al richiedente di precedenti penali o misure cautelari richiamati nel provvedimento amministrativo integra una questione rilevante ai fini cautelari quando possa incidere sull'esattezza dei presupposti e sull'attendibilità dell'istruttoria.
  • L'annullamento del decreto di espulsione da parte del giudice ordinario costituisce un elemento rilevante nella valutazione cautelare della legittimità dei provvedimenti amministrativi collegati alla posizione di soggiorno, pur demandando al merito la verifica compiuta della loro fondatezza.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelareAppello
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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