Cassazione Penale, Sentenza n. 6404/2024 del 13/02/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione per vizio di travisamento delle prove per omissione: si censura la Corte d'Appello di Perugia per aver riformato la condanna di primo grado e assolto gli imputati non considerando alcuni elementi probatori (in particolare certificati medici), avendo preso in considerazione solo la dicitura "ferita accidentale" nel referto di Diaz e omesso che nei referti erano indicati luogo (discoteca in prossimità di via Carrara) e ora coincidenti con la rissa, rendendo inconsistente l'ipotesi alternativa che le ferite si siano verificate in momento diverso dalla lite tra due gruppi etnici.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Procuratore Generale ritenendolo infondato. Ha condiviso la valutazione della Corte d'Appello secondo cui, pur essendosi verificata una rissa la notte del 2 settembre 2017, non emerge una dinamica certa né il ruolo preciso degli imputati. I referti medici non risultano univoci né tutti riconducibili al fatto contestato; non è stato possibile individuare con certezza le fazioni coinvolte né se gli imputati avessero assunto condotte offensive o fossero stati semplicemente aggrediti. Per tali ragioni la sentenza di assoluzione (per non aver commesso il fatto) è stata confermata e il ricorso del Procuratore Generale rigettato.
Norme richiamate
art. 588 cod. pen.
Norma contestata nel procedimento (lesioni personali in contesto di rissa); la Corte ha ritenuto che non siano stati accertati gli elementi soggettivi e oggettivi necessari per la condanna ai sensi della norma, sicché è stata pronunciata l'assoluzione per insufficienza probatoria.
vizio di travisamento delle prove per omissione
La Corte di Cassazione ricorda che per far luogo all'annullamento per travisamento è necessario che l'omissione o l'errata valutazione degli elementi probatori siano tali da aver determinato un giudizio errato; nel caso di specie la valutazione della Corte d'Appello circa l'indeterminatezza della dinamica e dei ruoli è stata ritenuta congrua e motivata, non configurando un'omissione decisiva.
Massime di principio
- In caso di rissa collettiva, se non è possibile ricostruire la dinamica e individuare il ruolo preciso di ciascun partecipante, la responsabilità personale non può essere affermata con certezza e deve prevalere il dubbio a favore dell'imputato.
- I referti medici, se non collegati in modo univoco al fatto contestato (luogo, ora, compatibilità certa della lesione con l'evento), da soli possono risultare insufficienti per fondare una condanna.
- L'impugnazione per travisamento delle prove per omissione richiede la dimostrazione che gli elementi omessi, se considerati, avrebbero determinato una diversa decisione: non è sufficiente contestare la valutazione critico-probatoria già argomentata dal giudice di merito.
- La valutazione complessiva e motivata delle prove da parte della Corte d'Appello ha ampio margine tecnico-discrezionale e la Cassazione controlla la logicità e la completezza della motivazione; se queste risultano congrue il ricorso in Cassazione viene rigettato.
- Quando esiste la possibilità che lesioni siano state causate in momenti o luoghi diversi rispetto a quello contestato, lo Stato ha l'onere di provare il nesso di causalità e la riconducibilità dell'evento alla condotta degli imputati.
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