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Sentenza

Sentenza n. 554/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'ottemperanza della sentenza emessa dal Tribunale di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, n. 3286 del 29.4.2025.

Giustizia amministrativa202505973

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza del giudice del lavoro che aveva riconosciuto il diritto al beneficio economico della carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021-2023/2024

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione di una sentenza del Tribunale di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, passata in giudicato, che aveva accertato il suo diritto a usufruire del beneficio economico annuo di 500 euro tramite la carta elettronica del docente, previsto dall'art. 1 della l. n. 107/2015, per gli anni scolastici dal 2020/2021 al 2023/2024. La sentenza era stata notificata al Ministero per l'esecuzione e, decorso il termine previsto per l'esecuzione nei confronti delle pubbliche amministrazioni, l'amministrazione non aveva inizialmente adempiuto. Nelle more del giudizio, il Ministero ha accreditato sul borsellino elettronico della ricorrente l'importo complessivo di 1.500 euro. La ricorrente ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, insistendo per la condanna del Ministero alle spese, poiché l'adempimento è intervenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo satisfattivo l'adempimento dell'amministrazione, consistente nell'accredito di 1.500 euro sul borsellino elettronico della ricorrente in attuazione del titolo giudiziale. Il Ministero è stato condannato alla rifusione delle spese di lite, liquidate in 1.500 euro oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario, perché l'adempimento è avvenuto soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza per conseguire l'attuazione di un provvedimento giurisdizionale.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando l'azione amministrativa ha natura satisfattiva e la pretesa azionata è stata integralmente soddisfatta.

  • art. 1 l. n. 107/2015

    Prevede il beneficio economico della carta elettronica del docente per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

  • art. 115 c.p.a.

    È richiamato in relazione alla notificazione del titolo giudiziale ai fini dell'esecuzione nei confronti dell'amministrazione.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996

    È richiamato per il decorso del termine di 120 giorni prima dell'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

  • art. 479 c.p.c.

    È richiamato, nel testo novellato, in relazione all'efficacia esecutiva delle copie conformi dei provvedimenti giurisdizionali senza necessità di formula esecutiva.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione, dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, esegue integralmente il comando contenuto nel titolo giudiziale, il giudice amministrativo dichiara la cessazione della materia del contendere per il carattere satisfattivo dell'adempimento.
  • L'adempimento sopravvenuto dell'amministrazione non esclude la condanna alle spese processuali quando l'esecuzione del titolo sia intervenuta soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, poiché la necessità del giudizio è imputabile alla precedente inerzia amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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