Sentenza n. 13761/2026 - Roma, Sezione 1
per l'accertamento del diritto della ricorrente a ottenere la conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato e il reintegro presso l'ufficio di ultima assegnazione nel medesimo ruolo dell'incarico, ovvero, in subordine, per il risarcimento del danno di cui all'articolo 32, comma 5, L. nr. 183/2010, ovvero, sempre in subordine, per l’accertamento del diritto della ricorrente ad essere inserita ai sensi dell'art. 13 della legge di stabilità 2023 nelle 200 unità previste per l'arruolamento degli ufficiali di complemento della cd. riserva selezionata;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato e mancata conversione a tempo indeterminato, con mancato reintegro e mancato inserimento nella riserva selezionata
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha chiesto in via principale l'accertamento del diritto alla conversione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato e al reintegro presso l'ufficio di ultima assegnazione, nel medesimo ruolo. In subordine ha domandato il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 32, comma 5, l. n. 183/2010 e, ulteriormente in subordine, l'accertamento del diritto a essere inserita, ai sensi dell'art. 13 della legge di stabilità 2023, nelle 200 unità previste per l'arruolamento degli ufficiali di complemento della riserva selezionata. Il Ministero della Difesa ha eccepito l'incompetenza territoriale del TAR Lazio, sostenendo che gli effetti diretti della controversia si producono esclusivamente nel territorio di residenza della ricorrente.
La decisione
Il TAR ha accolto l'eccezione di incompetenza territoriale, ma ha individuato il foro competente non nel luogo di residenza della ricorrente, bensì in relazione alla domanda principale e al luogo in cui si esauriscono gli effetti diretti della vicenda. Poiché la ricorrente aveva prestato servizio presso il Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, il giudice competente è stato individuato nel TAR Emilia-Romagna, Sezione staccata di Parma, ai sensi dell'art. 13 c.p.a. Il giudizio è stato quindi definito in rito mediante declinatoria di competenza, con facoltà di riassunzione davanti al giudice indicato entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione della sentenza, ai sensi dell'art. 15, comma 4, c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione della peculiarità della fattispecie e della definizione in rito.
Norme richiamate
art. 13 c.p.a.
Il criterio territoriale degli effetti diretti va individuato, nel caso concreto, in relazione alla domanda principale proposta e al luogo in cui tali effetti si esauriscono; per una domanda di conversione e reintegro nel rapporto di lavoro, il foro competente è quello del luogo dell'ultima sede di servizio, non quello della residenza della ricorrente.
art. 15, comma 4, c.p.a.
La causa può essere riassunta davanti al giudice amministrativo dichiarato competente entro il termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione della sentenza.
Massime di principio
- Ai fini della competenza territoriale fondata sul criterio degli effetti diretti, il foro non deve essere individuato automaticamente nel luogo di residenza del ricorrente, ma nel luogo in cui, considerando la domanda principale, si esauriscono direttamente gli effetti della controversia.
- Quando la domanda principale riguarda la conversione del rapporto di lavoro e il reintegro presso l'ultima sede di servizio, gli effetti diretti della controversia si esauriscono nel territorio della sede lavorativa di ultima assegnazione; è quindi competente il TAR nella cui circoscrizione tale sede si trova.
- La declinatoria di competenza consente la riassunzione della causa davanti al giudice indicato come competente entro il termine perentorio previsto dall'art. 15, comma 4, c.p.a.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 28 lug 2026Sentenza n. 1663/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 28 lug 2026Sentenza n. 124/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 28 lug 2026Sentenza n. 125/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 28 lug 2026Sentenza n. 126/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 28 lug 2026Sentenza n. 127/2026 - Trento, Sezione 1
- Sentenza · 28 lug 2026Sentenza n. 128/2026 - Trento, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →