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Sentenza

Sentenza n. 2427/2026 - Napoli, Sezione 9

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, sezione lavoro, n. 1348/2024

Giustizia amministrativa202504239

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, sezione lavoro, n. 1348/2024, relativa al riconoscimento del beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, sezione lavoro, n. 1348/2024. La sentenza aveva condannato il Ministero a riconoscerle il beneficio economico di 500 euro annui, tramite la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente, con le medesime modalità previste per il personale di ruolo, in relazione al servizio a tempo determinato prestato negli anni scolastici dal 2017/18 al 2022/23. La decisione era stata notificata al Ministero il 16 luglio 2024 e non risultava impugnata. Poiché l'Amministrazione non aveva inizialmente dato esecuzione alla pronuncia, la ricorrente chiedeva al TAR di dichiarare l'inadempimento, assegnare un termine per l'ottemperanza, nominare un commissario ad acta e liquidarne il compenso, nonché condannare il Ministero alle spese. Successivamente, con note del 10 aprile 2026, la ricorrente dichiarava di essere stata soddisfatta dopo la proposizione del ricorso e chiedeva comunque la condanna del Ministero alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., poiché il Ministero aveva adempiuto successivamente alla proposizione del ricorso. Il giudice ha escluso la cessazione della materia del contendere, ritenendo che la dichiarazione di soddisfazione della ricorrente non fosse supportata da elementi oggettivi sufficienti per una tale declaratoria. Ha tuttavia posto le spese di lite a carico del Ministero secondo il criterio della soccombenza virtuale, rilevando che l'Amministrazione aveva ottemperato solo dopo l'introduzione del giudizio. Le spese sono state liquidate in complessivi 500 euro, oltre IVA, CPA, spese generali se spettanti e contributo unificato se versato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell'ambito del quale la ricorrente aveva chiesto l'esecuzione della sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 84, comma 4, c.p.a.

    È stato applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione dell'adempimento intervenuto dopo la proposizione del giudizio.

  • art. 1 l. 107/2015

    È la disposizione richiamata dalla sentenza del giudice ordinario quale fondamento del beneficio economico annuale di 500 euro tramite la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del personale docente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione esegue il comando giudiziale dopo la proposizione del ricorso, il ricorso diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La cessazione della materia del contendere richiede che la sopravvenuta soddisfazione della pretesa sia adeguatamente comprovata da elementi oggettivi; una mera dichiarazione della parte, non supportata documentalmente, può condurre alla declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L'adempimento dell'Amministrazione successivo alla proposizione del ricorso di ottemperanza giustifica, secondo il criterio della soccombenza virtuale, la condanna dell'Amministrazione alle spese del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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