Cassazione Penale, Sentenza n. 3787/2025 del 29/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha revocato la sospensione condizionale della pena concessa con sentenza del 12/11/2012, sostenendo che la pena applicata con successiva sentenza patteggiata del 2/10/2017 fosse nel frattempo prescritta. Il nodo giuridico riguarda il "dies a quo" della prescrizione: se debba decorrere dalla definitività della sentenza che ha accertato il reato successivo (26/10/2017) oppure dalla definitività del provvedimento di revoca della sospensione condizionale adottato per mancato adempimento degli obblighi (10/10/2023).
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha confermato che, quando la revoca della sospensione condizionale è disposta per inadempimento degli obblighi imposti ex art.165 cod. pen. (ipotesi non automatica e soggetta a valutazione discrezionale), il provvedimento di revoca ha natura costitutiva e il termine iniziale di prescrizione decorre dalla data in cui la revoca è divenuta definitiva. Di conseguenza la pena non è estinta per prescrizione e l'istanza del pubblico ministero di revoca è stata accolta originariamente; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 168, comma 1, n. 1), cod. pen.
Disciplina la revoca della sospensione condizionale della pena per il caso di commissione, entro il termine previsto, di un reato della stessa indole; usata come base per la revoca nella vicenda complessiva.
art. 165, comma 2, cod. pen.
Prevede obblighi cui il condannato deve assolvere in caso di sospensione condizionale; la mancata osservanza può dar luogo a revoca che non è automatica ma soggetta a valutazione del giudice, rendendo la revoca un provvedimento di natura costitutiva.
art. 172, comma 5, cod. pen.
Stabilisce che, se l'esecuzione della pena è subordinata a termine o condizione, il tempo per l'estinzione decorre dal giorno in cui il termine è scaduto o la condizione si è verificata. La Corte interpreta la norma nel senso che, quando la revoca è costituttiva (per mancato adempimento degli obblighi), la decorrenza inizia dalla definitiva delibazione della revoca, non dalla sentenza che ha accertato il fatto propedeutico.
art. 173, comma 2, cod. pen.
Richiamato per estendere il meccanismo di calcolo della prescrizione anche alle pene previste per le contravvenzioni; la Corte applica l'art.172 comma 5 anche a tali ipotesi.
art. 606, lett. b), cod. proc. pen.
Norma del rito di cassazione invocata quale motivo di ricorso per inosservanza o erronea applicazione di norme penali, utilizzata dal ricorrente per contestare la corretta applicazione degli articoli citati.
Massime di principio
- Distinguere la natura del provvedimento di revoca: se la revoca è meramente dichiarativa (accertamento di una causa di revoca già operante), il dies a quo può essere la definitività dell'atto che ha causato la revoca; se la revoca è costitutiva (es. per mancato adempimento di obblighi previsti dall'art.165), il dies a quo della prescrizione decorre dalla definitività del provvedimento di revoca.
- Quando la sospensione condizionale è subordinata ad obblighi, la perdita del beneficio non è sempre automatica: il giudice dell'esecuzione esercita un potere discrezionale e la revoca è un atto che costituisce l'effetto esecutivo; pertanto il calcolo della prescrizione deve tenere conto della natura costitutiva di tale provvedimento.
- Nei casi di revoca dichiarativa (es. commissione di un nuovo reato della stessa indole entro il termine), il passaggio in giudicato della sentenza che accerta il reato può essere il momento iniziale per la prescrizione della pena risultante dalla successiva sentenza; occorre verificare la giurisprudenza applicabile al singolo caso.
- Per tutelarsi in situazioni analoghe, il difensore dovrebbe documentare eventuali cause non imputabili al condannato che abbiano impedito l'adempimento degli obblighi (per contrastare la discrezionalità revocatoria) e, al contempo, esaminare attentamente la natura del provvedimento di revoca per calcolare correttamente il "dies a quo" della prescrizione.
- In presenza di dubbi sull'automaticità della revoca, valutare di sollevare la questione prima del giudice dell'esecuzione e, se necessario, ricorrere in Cassazione argomentando sulla natura dichiarativa o costitutiva del provvedimento e sulle conseguenze ai fini della prescrizione.
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