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Sentenza

Sentenza n. 12966/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202512163

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I TerSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato e contestuale rigetto dell'autorizzazione all'ingresso in Italia

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 1° settembre 2025 con cui la Prefettura di Roma, Sportello Unico per l'Immigrazione, aveva revocato il nulla osta precedentemente rilasciato e negato l'ingresso per lavoro subordinato. La revoca era stata motivata da carenze documentali imputate al datore di lavoro, riguardanti l'asseverazione prevista dall'art. 44 del d.l. n. 73/2022 e la dimostrazione del requisito alloggiativo. Il ricorrente ha dedotto plurime censure, sostenendo anche l'illegittimità della mancata considerazione della propria posizione personale e della possibilità di rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione. Dagli atti risultava che egli aveva tentato di adempiere agli obblighi procedimentali interloquendo con lo Sportello Unico, era stato effettivamente assunto dal datore di lavoro originario, aveva svolto ulteriori attività lavorative e aveva reperito un alloggio stabile in Italia. Le irregolarità risultavano quindi riconducibili esclusivamente al datore di lavoro, mentre il lavoratore aveva dimostrato buona fede e un effettivo inserimento socio-lavorativo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, assorbendo le ulteriori censure, e ha annullato il provvedimento impugnato. Il giudice ha ritenuto illegittima l'omessa valutazione della possibilità di rilasciare al ricorrente un permesso di soggiorno per attesa occupazione. In presenza di criticità della fase genetica del rapporto di lavoro non imputabili al lavoratore, l'amministrazione deve svolgere una valutazione sostanziale e individualizzata, considerando la buona fede dell'interessato, il suo percorso di integrazione e l'eventuale effettivo inserimento lavorativo in Italia. La Prefettura si era invece limitata a rilevare le carenze documentali imputabili al datore di lavoro, senza esaminare l'alternativa del permesso per attesa occupazione. L'amministrazione è stata pertanto obbligata a riesercitare il potere alla luce dei principi indicati nella sentenza. Le spese di lite sono state compensate, con rimborso del contributo unificato a carico delle amministrazioni resistenti.

Norme richiamate

  • art. 44 d.l. n. 73/2022

    La disposizione è richiamata con riguardo all'asseverazione richiesta nella procedura relativa al nulla osta al lavoro; le carenze documentali concernenti tale adempimento, se imputabili esclusivamente al datore di lavoro, non esauriscono la valutazione amministrativa della posizione del lavoratore.

Massime di principio

  • Quando la revoca del nulla osta o il diniego dell'ingresso per lavoro subordinato dipendono da irregolarità della fase genetica del rapporto imputabili esclusivamente al datore di lavoro, l'amministrazione non può limitarsi a rilevare tali carenze, ma deve valutare individualmente la posizione del lavoratore.
  • La valutazione amministrativa deve considerare la buona fede del lavoratore, l'effettiva instaurazione del rapporto di lavoro, l'eventuale successivo svolgimento di attività lavorative e il suo inserimento socio-lavorativo e abitativo nel territorio nazionale.
  • In situazioni nelle quali le criticità documentali non siano imputabili al lavoratore e questi risulti già inserito nel tessuto lavorativo nazionale, l'amministrazione deve esaminare anche la possibilità di rilascio di un permesso di soggiorno per attesa occupazione.
  • L'omessa valutazione dell'alternativa del permesso di soggiorno per attesa occupazione rende illegittimo il provvedimento che revochi il nulla osta e neghi l'ingresso, quando tale omissione impedisca di apprezzare la peculiarità della posizione personale e del percorso di integrazione del lavoratore.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla osta
RamiImmigrazione e cittadinanza
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezzaLegittimo affidamento

Testo integrale

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