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Sentenza

Sentenza del 19/11/2018 n. 98 - Comm. Trib. Prov. Asti

Inattendibilità delle scritture contabili sussiste se è rilevata la divergenza tra il giornale di fondo e i pagamenti tramite POS.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la possibilità di procedere ad accertamento induttivo quando emerge una divergenza tra gli importi risultanti dagli scontrini fiscali e quelli rilevati dal giornale di fondo o dai pagamenti effettuati tramite POS. Tale divergenza, in particolare quando gli incassi risultano superiori agli importi documentati dagli scontrini, è considerata indice di inattendibilità, incompletezza o falsità delle scritture contabili.

La decisione

Il principio affermato è che la semplice discordanza tra gli importi coperti dagli scontrini fiscali e la somma, maggiore, degli incassi risultanti dal giornale di fondo o dai pagamenti POS può legittimare l'accertamento induttivo. Ciò dipende dall'obbligo del contribuente di indicare il totale dei corrispettivi giornalieri risultanti dagli scontrini e dal giornale di fondo. Non essendo riportato il testo integrale della sentenza, non è possibile indicare il dispositivo concreto, le parti processuali o l'eventuale importo definitivamente accertato.

Norme richiamate

  • Art. 39, comma 2, lettera d), D.P.R. 600/1973

    Accertamento induttivo in presenza di scritture contabili complessivamente inattendibili

    La norma consente all'Amministrazione finanziaria di ricostruire induttivamente il reddito quando le scritture contabili risultano inattendibili per incompletezza, falsità o inesattezza, anche sulla base di presunzioni semplici purché gravi, precise e concordanti.

  • Art. 54, comma 2, D.P.R. 633/1972

    Rettifica delle dichiarazioni IVA sulla base di dati e notizie raccolti dall'Amministrazione finanziaria

    La divergenza tra i corrispettivi documentati e gli incassi effettivi può costituire elemento idoneo a fondare la rettifica induttiva o analitico-induttiva dell'IVA.

Massime di principio

  • Una differenza tra i corrispettivi risultanti dagli scontrini e gli incassi registrati tramite POS o giornale di fondo può essere sufficiente a mettere in discussione l'attendibilità della contabilità.
  • Quando gli incassi effettivi sono superiori a quelli documentati, il contribuente deve fornire una spiegazione concreta e documentata, ad esempio relativa a rimborsi, storni, errori tecnici o incassi non imponibili.
  • L'Amministrazione finanziaria può utilizzare dati provenienti da strumenti di pagamento elettronico per ricostruire i ricavi e contestare omissioni o irregolarità nella registrazione dei corrispettivi.
  • La divergenza non comporta automaticamente la prova di ogni maggiore ricavo ipotizzato, ma può legittimare l'accertamento induttivo quando risulta significativa e non adeguatamente giustificata.
  • Per prevenire contestazioni, è opportuno verificare quotidianamente la coerenza tra scontrini, registri o giornale di fondo, chiusure del registratore telematico e transazioni POS, conservando la documentazione degli eventuali disallineamenti.

Testo integrale

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