Sentenza n. 10970/2026 - Roma, Sezione 4T
per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del giudizio di non idoneità (pari a 20,1/30) reso in relazione alla prova scritta del “concorso pubblico a complessivi 415 posti – area assistenti – di cui 10 riservati alla Provincia Autonoma di Bolzano – presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” (con successiva elevazione dei posti a complessivi 569) indetto con determinazione direttoriale prot. n. 840246 RU del 30/12/2023, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi in particolare: - degli esiti della prova scritta pubblicati sul sito istituzionale dell’amministrazione resistente in data 02/04/2025 nonché dei relativi elenchi dei candidati idonei; - del questionario sottoposto alla ricorrente, in particolar modo nella parte in cui sono state somministrate domande formulate in maniera erronea e/o capziosa e/o tale da risultare corrette più risposte; - dei verbali di estremi ignoti inerenti alle attività svolte dalla Commissione giudicatrice in occasione della correzione e della valutazione delle prove scritte dei candidati ed in specie del ricorrente; - della lex specialis della procedura concorsuale tutta, ivi compresi eventuali ed ulteriori verbali inerenti ai criteri di valutazione delle prove scritte, laddove dovessero essere interpretati nel senso di importare l’inidoneità e, per l’effetto, l’esclusione dal concorso del ricorrente; per quanto riguarda i motivi aggiunti del 15 ottobre 2025: - oltre agli atti ed ai provvedimenti già impugnati con il ricorso introduttivo del presente giudizio, della graduatoria finale di merito del “concorso pubblico a complessivi 415 posti – area assistenti – di cui 10 riservati alla Provincia Autonoma di Bolzano – presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli” (con successiva elevazione dei posti a complessivi 569) indetto con determinazione direttoriale prot. n. 840246 RU del 30/12/2023, nonché di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto, connesso e consequenziale, ivi compresi in particolare i verbali inerenti all’approvazione delle graduatorie nonché il relativo decreto oltreché ogni atto inerente all’assegnazione delle sedi di preferenza dei candidati nonché eventuali contratti di lavoro medio tempore stipulati.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: giudizio di non idoneità, con punteggio di 20,1/30, nella prova scritta del concorso per 415 posti, successivamente elevati a 569, nonché gli esiti della prova, il questionario, gli atti della commissione e la graduatoria finale
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione banditrice)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato il giudizio di non idoneità, sostenendo che la commissione avesse erroneamente valutato come errate le risposte ai quesiti n. 28, relativo al regime doganale di transito esterno, e n. 49, relativo alla lingua inglese. Il punteggio conseguito, pari a 20,1/30, era inferiore alla soglia di idoneità fissata dalla lex specialis in 21/30. Con motivi aggiunti ha inoltre impugnato la graduatoria finale di merito e gli atti connessi. Quanto al quesito n. 28, la ricorrente aveva scelto la risposta concernente la circolazione di merci unionali attraverso un Paese o territorio esterno al territorio doganale dell'Unione, senza mutamento della posizione doganale. Quanto al quesito n. 49, aveva scelto "most" nella frase "One of the ___ reasons for children mortality is poor living conditions", mentre la commissione aveva ritenuto corretta la risposta "major". La ricorrente ha quindi dedotto l'erroneità della correzione e l'illegittimità degli atti consequenziali, prospettando in sostanza l'idoneità della propria prova.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso. Con riferimento al quesito n. 28, ha ritenuto corretta la risposta indicata dalla commissione, richiamando gli artt. 226 e 227 del Regolamento UE n. 952/2013: il transito esterno riguarda merci non unionali che circolano nel territorio doganale dell'Unione senza essere soggette ai dazi all'importazione, mentre la circolazione di merci unionali attraverso un Paese o territorio esterno senza mutamento della posizione doganale rientra nel transito interno. La risposta scelta dalla candidata era pertanto errata. Quanto al quesito n. 49, il giudice ha ritenuto che "most" fosse utilizzabile come superlativo di maggioranza o avverbio con il significato di "estremamente", ma non fosse idoneo, nella struttura della frase, a reggere il sostantivo "reasons"; la risposta "major" era quindi corretta. Poiché nessuno dei due quesiti contestati poteva essere considerato correttamente risolto dalla candidata, è rimasto fermo il punteggio di 20,1/30 e il conseguente giudizio di non idoneità. Sono stati quindi respinti anche i motivi aggiunti rivolti contro la graduatoria finale, in quanto atti consequenziali. La ricorrente è stata condannata alla rifusione delle spese di lite, liquidate in 1.500 euro oltre accessori.
Norme richiamate
art. 226 Regolamento (UE) n. 952/2013
Nel quadro del regime di transito esterno, merci non unionali possono circolare da un punto a un altro del territorio doganale dell'Unione senza essere soggette: a) ai dazi all'importazione (…)
La disposizione individua il regime di transito esterno come applicabile alle merci non unionali, che possono circolare nel territorio doganale dell'Unione senza essere assoggettate ai dazi all'importazione.
art. 227 Regolamento (UE) n. 952/2013
possono circolare da un punto a un altro del territorio doganale dell'Unione, attraversando un paese o un territorio non facente parte di quest'ultimo, senza che muti la loro posizione doganale (regime di transito interno)
La disposizione disciplina il transito interno delle merci unionali e distingue tale regime dal transito esterno; la risposta riferita alle merci unionali era pertanto errata rispetto al quesito sul transito esterno.
Massime di principio
- Nel giudizio contro la valutazione di una prova concorsuale a risposta multipla, la risposta del candidato non può essere considerata corretta quando attribuisce al regime giuridico oggetto del quesito una disciplina prevista per un istituto diverso, anche se la formulazione della risposta richiama una fattispecie normativamente esistente.
- Ai sensi degli artt. 226 e 227 del Regolamento (UE) n. 952/2013, il transito esterno riguarda la circolazione di merci non unionali nel territorio doganale dell'Unione senza applicazione dei dazi all'importazione, mentre la circolazione di merci unionali attraverso un Paese o territorio esterno senza mutamento della posizione doganale appartiene al regime di transito interno.
- In una prova linguistica a risposta multipla, la correttezza di un'opzione deve essere valutata in rapporto alla struttura sintattica complessiva della frase: un termine astrattamente corretto in altri contesti non è risposta valida se, nel periodo sottoposto al candidato, non può svolgere la funzione grammaticale richiesta.
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