Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 02/08/2021 n. 1029 - Comm. Trib. Reg. per il Veneto

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione di avviso di accertamento ICI relativo all'anno 2011 per due fabbricati, concessi in comodato d'uso gratuito alla cooperativa sociale "XY" onlus. Il Comune ha contestato la sentenza di primo grado che aveva accolto il ricorso della Onlus, sollevando: (a) eccezione di decadenza del potere accertativo per decorso del quinquennio; (b) la violazione dell'art. 7, comma 1, Dlgs. n. 504/1992 sostenendo che la parte contribuente non avrebbe fornito prova delle modalità non commerciali di svolgimento dell'attività e quindi non avrebbe diritto all'esenzione.

La decisione

La Commissione ha respinto l'appello del Comune e confermato la decisione di primo grado che aveva accolto il ricorso della Fondazione XX. In fatto, la Commissione ha ritenuto che la notifica del 29/12/2017 rientrasse nel quinquennio computato a partire dal 1/1/2013 (richiamando la giurisprudenza della Cassazione in tema di "dies a quo" per omissione di dichiarazione). Sul merito ha ritenuto provata la natura non commerciale sia della proprietaria (Fondazione XX) sia dell'utilizzatrice (cooperativa sociale XY), l'utilizzo degli immobili in funzione degli scopi statutari e la non onerosità del comodato: ne è conseguita l'esenzione dall'ICI. Spese compensate.

Norme richiamate

  • legge n. 296/2006 (art. 1, comma 161)

    ordinanza n. 352 del 13/01/21 Cass. sez. V richiamata

    Per l'ICI il dies a quo del termine quinquennale di decadenza varia a seconda che si tratti di omesso versamento (dies a quo: l'anno successivo all'anno oggetto di accertamento) o di omessa dichiarazione (dies a quo: il secondo anno successivo a quello oggetto di accertamento). Applicando tale criterio la notifica del 29/12/2017 è risultata tempestiva rispetto al quinquennio calcolato dal 1/1/2013.

  • Dlgs. n. 504/1992 (art. 7, comma 1, lett. i)

    La norma prevede esenzioni ICI per particolari attività svolte da enti non commerciali. La Commissione ha interpretato che, quando il proprietario e l'utilizzatore siano enti non commerciali che impiegano gli immobili per finalità istituzionali e il comodato sia non oneroso, l'uso rientra nell'ambito non commerciale e legittima l'esenzione.

  • legge n. 381/1991

    La disciplina delle cooperative sociali (articolata dalla L. 381/91) è stata richiamata come elemento fattuale e interpretativo per dimostrare la natura sociale e non commerciale dell'attività svolta dalla cooperativa XY, a supporto della qualificazione fiscale favorevole.

Massime di principio

  • Per l'ICI è fondamentale distinguere tra omesso versamento e omessa dichiarazione: il "dies a quo" del quinquennio cambia e può determinare la tempestività o la decadenza dell'accertamento.
  • La notifica dell'atto (data effettiva di notifica) è determinante per il computo dei termini di decadenza; occorre verificare con attenzione la categoria (versamento vs dichiarazione) cui si riferisce l'accertamento.
  • Per ottenere l'esenzione in favore di enti non commerciali è utile fornire documentazione che dimostri: statuto/atto costitutivo con finalità non lucrative, concreta corrispondenza tra attività svolta e scopi statutari, natura non onerosa dei contratti (es. comodato gratuito) e l'effettivo utilizzo degli immobili per finalità istituzionali.
  • La circostanza che un ente sia stato costituito da o mantenga legami con pubbliche amministrazioni (es. nomina degli organi) può costituire elemento probatorio rafforzativo della natura pubblicistica/non commerciale ma va valutata nel quadro complessivo degli elementi fattuali.
  • In casi simili il giudice valuta il complesso degli elementi (statuti, finalità, modalità di gestione, contratto di comodato) e non solo l'autodichiarazione: produrre prova documentale completa è determinante.
  • Quando si contesta la decadenza dell'accertamento, oltre a verificare la corretta qualificazione dell'operazione (omessa dichiarazione vs omesso versamento), è opportuno richiamare la giurisprudenza recente che definisce il "dies a quo" per evitare sorprese procedurali.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.