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Sentenza

Sentenza n. 4062/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza n. 298 del 2025 del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Seconda.

Giustizia amministrativa202502391

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazione della Giunta Comunale di Ladispoli n. 87 del 27 aprile 2022, recante atto di indirizzo per l’attuazione del Piano di Lottizzazione d’Ufficio per il recupero urbanistico della località Olmetto-Monteroni, e ulteriori atti connessi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Lazio n. 298 del 2025, che aveva dichiarato in parte irricevibile e in parte inammissibile il ricorso proposto contro la deliberazione della Giunta comunale n. 87 del 2022 e gli ulteriori atti connessi. Nel giudizio d’appello il Comune ha eccepito la sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che, dopo l’instaurazione del giudizio, il Consiglio comunale aveva adottato la deliberazione n. 21 del 25 giugno 2025, recante approvazione, modifica e integrazione degli allegati e dell’assetto attuativo del Piano di Lottizzazione d’Ufficio Olmetto-Monteroni. Gli stessi appellanti avevano impugnato tale nuova deliberazione con autonomo ricorso e avevano dichiarato, in quel giudizio, che essa aveva innovato e modificato l’assetto attuativo definito dagli atti oggetto del presente processo. Gli appellanti hanno quindi condiviso la prospettazione dell’intervenuta carenza di interesse all’annullamento degli atti originariamente impugnati, chiedendo soltanto la compensazione delle spese in ragione del comportamento asseritamente ondivago e contraddittorio dell’amministrazione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione degli appellanti e ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. L’adozione della nuova deliberazione consiliare n. 21 del 2025, qualificata dagli stessi appellanti come innovativa e modificativa dell’assetto attuativo del piano, ha fatto venir meno l’utilità concreta conseguibile mediante l’eventuale annullamento degli atti precedentemente impugnati. Le spese sono state compensate limitatamente al grado d’appello; la sentenza di primo grado non è stata riformata nel merito.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 12, l. 17 agosto 1942, n. 1150

    entro i successivi 90 giorni dalla notifica effettuata ai sensi dell’art. 28 comma 12 della legge 17 agosto 1942 n. 1150

    La disposizione è richiamata nella deliberazione comunale quale base per la notifica ai proprietari dell’invito a costituirsi in consorzio; non è oggetto di autonoma interpretazione da parte del Consiglio di Stato.

Massime di principio

  • L’appello deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nelle more del giudizio, un nuovo provvedimento amministrativo sostituisce o modifica l’assetto disciplinato dagli atti impugnati e il ricorrente riconosce che l’interesse si è trasferito sull’impugnazione del nuovo atto.
  • La sopravvenuta carenza di interesse sussiste quando l’eventuale accoglimento della domanda di annullamento non può più procurare al ricorrente un’utilità concreta e attuale, perché l’assetto amministrativo rilevante è stato ridefinito da un successivo provvedimento impugnato con autonomo ricorso.

Come è indicizzato

MateriePiani attuativi e lottizzazioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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