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Sentenza

Sentenza n. 1409/2026 - Napoli, Sezione 4

per l'annullamento: a. del prot. n. -OMISSIS- del 25/09/2023 emesso dall’ I.P.S.E.O.A. “-OMISSIS-” con sede in -OMISSIS-, alla -OMISSIS-, in persona del Dirigente Scolastico p.t.; b. di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali, comunque lesivi degli interessi dei ricorrenti;

Giustizia amministrativa202304302

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atto dell'istituzione scolastica relativo all'assegnazione delle ore di sostegno per l'anno scolastico 2023/2024

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I genitori del minore hanno impugnato l'atto dell'istituzione scolastica del 25 settembre 2023 e gli atti connessi, contestando implicitamente l'inadeguatezza delle ore di sostegno assegnate al minore. In sede cautelare avevano prodotto, quale prova della necessità di un maggiore sostegno, il verbale INPS di accertamento dell'handicap e l'istanza presentata all'amministrazione. Il TAR, con ordinanza cautelare del 24 ottobre 2023, aveva ritenuto tali elementi insufficienti a dimostrare la necessità delle ore richieste e aveva respinto la domanda cautelare per difetto di fumus boni iuris. Nel giudizio di merito, dopo la costituzione delle amministrazioni e il deposito della documentazione pertinente, i ricorrenti hanno dichiarato che, essendo decorso l'anno scolastico 2023/2024 cui si riferivano gli atti impugnati, era venuto meno il loro interesse alla decisione.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il decorso dell'anno scolastico 2023/2024 ha fatto venir meno l'utilità concreta e attuale di una pronuncia sugli atti impugnati, circostanza espressamente riconosciuta dai ricorrenti con dichiarazione depositata il 16 febbraio 2026. Il giudice non ha quindi deciso nel merito le censure relative all'assegnazione delle ore di sostegno né ha definito la questione sulla loro adeguatezza. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione dell'esito in rito.

Norme richiamate

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato in relazione alla tutela dei dati relativi alla salute e all'oscuramento delle informazioni sanitarie.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale base normativa per l'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato in materia di trattamento dei dati relativi alla salute e di protezione dei dati personali particolari.

Massime di principio

  • Quando gli atti impugnati si riferiscono a un anno scolastico ormai decorso e non residua un'utilità concreta e attuale della decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
  • La dichiarazione espressa del ricorrente circa il venir meno dell'interesse, se riferita al decorso del periodo cui l'atto impugnato era temporalmente limitato, può fondare la declaratoria di improcedibilità senza esame del merito.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, le spese di lite possono essere compensate, secondo la valutazione del giudice e in ragione dell'esito in rito.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

Testo integrale

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